26 January, 2021, 02:02

Quella volta che If dei Pink Floyd venne tradotta in italiano

I Pink Floyd sono stati una delle band più famose e rivoluzionarie della storia della musica. Vantano tantissimi fan in tutto il mondo e sono elogiati da sempre per l’unicità del loro sound così eclettico e particolare. Ascoltare i Pink Floyd significa essere trasportati in altri universi, creare attorno a sé un’atmosfera irripetibile. Non ci sono parole per descrivere la risonanza che hanno avuto e che continuano ad avere nel mondo musicale, non solamente rock e non solo in patria, ovviamente. Anche in Italia il successo dei Pink Floyd è grandioso. Oggi parleremo di una versione in italiano della loro “If”, tradotta da Morgan nel suo esordio solista.

Atom Heart Mother e If

Nel 1970 i Pink Floyd pubblicano Atom Heart Mother, l’album che segna il secondo periodo della loro carriera. Sempre improntati allo sperimentalismo, i Pink Floyd si trovavano in crisi e non sapevano che cosa scrivere o comporre. Così, cominciarono a lavorare insieme e da una serie di improvvisazioni cominciò a nascere il nuovo disco, che sarà il primo ad arrivare al numero 1 in Gran Bretagna. Conosciutissimo anche per la copertina, una mucca senza alcuna scritta – nemmeno il nome della band – ebbe grandissimo successo. Una delle canzoni dell’album è proprio If, che si chiama come l’omonima poesia di Rudyard Kipling in quanto ad essa si ispira. La canzone è stata scritta interamente da Roger Waters ed è anche lui a cantarla. Ci sono diverse congetture sul fatto che potrebbe essere dedicato a Syd Barrett, in quanto come sappiamo fu proprio Waters a mandarlo via dalla band. In realtà, sembra più che altro una canzone autobiografica e intima, di una persona che si rivolge a se stesso poiché soffre per i propri difetti ed errori. Waters non ha mai confermato di averla scritta pensando a Barrett.

If tradotta da Morgan

Morgan, ex frontman dei Bluvertigo, ha inserito una sua versione in Canzoni dell’appartamento, suo primo album da solista che è stato lodato moltissimo. Venne pubblicato nel 2003 e conteneva, oltre a inediti, due cover: Non arrossire di Giorgio Gaber e If dei Pink Floyd. Quest’ultima è tradotta come “Se”, ma il testo non è solamente tradotto in italiano. Mantiene infatti alcune frasi in inglese. Il senso originale della canzone si mantiene: si gioca tutta sempre su delle ipotesi e sull’intima autoriflessione che caratterizza anche il testo di Waters. Per aiutare la traduzione, la grammatica italiana è diventata abbastanza “flessibile” in questa canzone, in particolar modo per quanto riguarda la concordanza dei verbi e i tempi. Morgan era comunque abituato a fare cover di questo tenore, ricordiamo “Complicità”, brano dei Bluvertigo, che traduce Here is the house dei Depeche Mode.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)