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Iggy Pop: “Ecco come Bob Dylan mi ha reso quello che sono”

Bob Dylan rappresenta, senza dubbio, uno degli artisti più importanti che si siano mai distinti nella storia della musica; lo statunitense è stato in grado non soltanto di ottenere un grandissimo successo, ma anche di influenzare intere generazioni artistiche; tra gli artisti in questione spicca anche il nome di Iggy Pop, che ha parlato di come Bob Dylan sia stato in grado di renderlo quel che è, grazie al suo grandissimo album di maggiore successo.

Le dichiarazioni di Iggy Pop su Bob Dylan e il suo più grande successo

In merito alla grande importanza che Bob Dylan ha avuto nella carriera di Iggy Pop, l’artista si è espresso attraverso dichiarazioni piuttosto esplicative, che hanno preso in considerazione il più grande successo dello statunitense, Subterranean Homesick Blues: “Quando questo album è uscito, l’ho ascoltato più e più volte. Posso ancora cantare canzoni come ‘It’s Alright, Ma I’m Only Bleeding’ e ‘Subterranean Homesick Blues’. A quei tempi, mi sedevo davanti al giradischi e li imparavo parola per parola. “It’s All Over Now, Baby Blue” è una ballata così bella, tanto che una volta hanno fatto una cover molto suggestiva di quella canzone è […] Mentre ‘Mr. Tambourine Man’ non è mai stata la mia canzone preferita. Anche se ami un artista, di tanto in tanto puoi dire con coscienza: non fa per me. Outlaw Blues” era un’altra canzone che mi è sempre sembrata come se Dylan dovesse riempire altri tre minuti dell’album. Ma l’altra roba – semplicemente fantastica! Questa nonchalance! Dylan non ha lucidato troppo i suoi brani”. 

E ancora, continuando con le sue dichiarazioni, Iggy Pop ha spiegato: “Naturalmente, il disco è molto famoso perché segna la sua strada verso la chitarra elettrica. L’ho visto in tour allora, nell’autunno del 1965 è venuto a Detroit. Nella prima metà della serata, rimase lì con la sua chitarra acustica, per circa un’ora. È stato assolutamente magico, ha suonato canzoni di questo disco e di cose precedenti.” Svolta, quella di cui parla Iggy Pop, che si è concretizzata dal punto di vista di un’immagine rinnovata: “Quando è tornato, indossava un completo dei Beatles e una Fender Stratocaster. Il suo ritorno sul palco è stato un vero e proprio spettacolo: ha camminato all’indietro, è saltato su e si è girato all’interno, e poi ha iniziato a suonare all’istante. A lui si sono uniti Mike Bloomfield e la sua band di supporto The Hawks, che in seguito è diventata famosa come The Band. Come erano dannatamente bravi! Producevano un suono grasso, e mentre suonavano, gli uomini barbuti del pubblico ruggivano: ‘Piantala con le stronzate, Bob! Suona folk!’ Ha fatto arrabbiare un po’ di gente, ma io ho pensato che fosse fantastico.”

Infine, Iggy Pop ha concluso dicendo: “Bob mi ha mostrato che si possono fare cose diverse nella musica rock, e questa è stata una vera rivelazione. Qualche mese fa avevo visto i Beach Boys proprio nello stesso posto. Mi avevano impressionato così tanto, che ho subito comprato la stessa camicia che indossavano loro. Ma non mi avevano dato alcuna speranza che potessi mai essere come loro – sapevo che non avrei mai cantato così alto e chiaro, figuriamoci capire qualcosa di 9 accordi diminuiti o roba del genere.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.