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Il grande mistero della lettera “J” nel mondo del rock

Chi avrebbe mai detto che una singola lettera potesse diventare così fondamentale nella storia della musica rock? Stiamo parlando ovviamente della J, che mette in comune tre artisti leggendari che hanno finito le loro esistenze in maniera tragica. Che si tratti di Jim MorrisonJimi HendrixJanis Joplin, il finale è più o meno lo stesso. Ma i loro tratti in comune non si limitano alla loro morte, ma partono da molto lontano.

Tre J simboli di classe e genialità

Jim, Jimi e Janis sono stati davvero grandi, troppi. Tre esempi di genialità assoluta, di capacità di ribellione alle convenzioni delle loro epoche, di abilità nel segnare una generazione. Sono stati tre fenomeni differenti tra loro, ma in grado a loro volta di lasciare segnali trasversali, di rendere il rock totalmente diverso rispetto a come fosse prima. Ognuna delle loro vite è a suo modo unica, nonostante MorrisonHendrix Joplin siano scomparsi tutti e tre alla fatidica età di 27 anni, entrando a far parte del cosiddetto Club 27. I solchi profondi lasciati da questi tre assi restano impressi ancora oggi nelle nostre menti.

Jim Morrison, la follia istrionica di una vera rock star

Iniziamo dallo storico frontman dei Doors, il provocatorio Jim Morrison. Quest’ultimo non aveva alcun freno quando saliva sul palco, scuotendo il suo corpo senza alcuna sosta, accendendo una fiamma luminosa, lasciando battere i cuori di un pubblico trasversale. La sua vita è sempre stata sul filo del rasoio, con diversi atti al limite della totale follia. Anzi, per lui il limite non esisteva, dato che si sentiva come un personaggio molto vicino ad una vera e propria divinità.

Jimi Hendrix, il genio che ha rivoluzionato la chitarra

La seconda J della quale parliamo è quella di Jimi Hendrix. Un vero virtuoso della chitarra, capace di farla parlare, più che di farla semplicemente suonare. Un uomo che ha fatto perdere la testa a milioni di appassionati grazie a suoni che andavano anche oltre il genere umano. Le sue composizioni musicali erano talmente avveniristiche che, in futuro, sarebbero state riprodotte solo con l’ausilio di un pedale. Un autentico simbolo di pura rivoluzione musicale e sociale.

Janix Joplin, la voce graffiante dal rock assoluto

La terza e ultima J è quella doppia di Janis Joplin. Una donna straordinaria, fuori da ogni logica per le sue doti vocali, per la sua originalità senza tempo. La storia ci ha tolto questo gioiello fin troppo presto. Il suo timbro graffiante è una forza della natura, capace di togliere le foglie dagli alberi e i fiori dai rispettivi pedali. Forse è la figura meno trasgressiva delle tre citate, ma il suo esempio di libertà e di rock assoluto l’hanno fatta entrare di prepotenza nella leggenda.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)