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Iron Maiden: come la “pazza idea” di tre chitarristi ha portato la band al successo

La storia della musica e del rock dimostra che, tra le band più celebri e rappresentative di sempre, figurano anche e soprattutto gli Iron Maiden, che si ergono a veri e propri pilastri della storia della musica, del rock e del metal. Parliamo, non a caso, di una belle di grandissimo valore, in grado di fare la storia della musica grazie al suo incredibile talento e, soprattutto, grazie alla sua genialità applicata ad un tipo di strumentazione, oltre che di realizzazione e composizione dei grandi capolavori. Basti pensare a una delle realtà strumentali che riguardano la band, presentato inizialmente come pazza idea ma che, successivamente, si è tramutata in realtà particolarmente celebre e felice per gli Iron Maiden. Stiamo parlando della presenza, all’interno della stessa band, di ben tre chitarristi, certamente desueta nell’ambito della storia della musica, ma allo stesso tempo emblematica per una band che fa della sua capacità strumentale il marchio di fabbrica principale della sua carriera.

Le dichiarazioni di Adrian Smith sul progetto con tre chitarristi degli Iron Maiden

A parlare della pazza idea che, poi, si è tramutata in solido progetto degli Iron Maiden, non si possono non considerare le dichiarazioni che Adrian Smith ha rilasciato a proposito dello stesso, sottolineando quali siano state le sue impressioni e se, soprattutto, potesse sentirsi in qualche modo minacciato o non a suo agio all’interno di una realtà di questo tipo, certamente poco diffusa nella storia della musica e non semplice da affrontare in sede di registrazione e composizione dei brani.

Smith ha offerto sensazioni positive a proposito dell’idea di avere tre chitarristi, spiegando quanto segue: “All’inizio, forse ho pensato che Jan e io avremmo fatto metà set ciascuno o qualcosa del genere. Ma Steve ha avuto questa folle idea: ha suggerito loro di avere tre chitarristi. Mi sarebbe piaciuto essere nella stanza quando l’ha detto! Eravamo tutti in piedi e ci guardavamo. E qualcuno ha detto: ‘Qualcuno ha qualche idea?’ Quindi ho detto: “Ho un riff”. Quindi abbiamo pensato tutti alla realizzazione di “The Wicker Man”, abbiamo iniziato a suonarlo e ha funzionato. Quindi siamo partiti da lì.”

La nascita di The Wicker Man con i tre chitarristi negli Iron Maiden

In rarissime occasioni è stato possibile osservare, nella storia della musica, la compresenza di tre chitarristi all’interno di una band. Quando è successo, non è stato certamente semplice, per gli specifici chitarristi, affrontare la realtà relativa alle sedi di registrazione e composizione di un brano; per questo motivo, quando gli Iron Maiden hanno affrontato la presenza di tre chitarristi nella stessa band per The Wicker Man, singolo del 2000, l’idea è parsa come abbastanza pazza. Eppure, i tre chitarristi, come spiegato da Adrian Smith, sono stati in grado di collaborare nel migliore dei modi, nonostante le loro differenze e diversità artistiche che non potevano non emergere in fase di composizione e pensiero del brano.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.