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Quella volta che gli Iron Maiden si rifiutarono di cantare in playback (Video)

E’ passato molto tempo dagli esordi degli Iron Maiden. Molti successi e molta musica, prima che la band heavy metal conquistasse i quattro angoli del globo. Negli anni ’80 i fan iniziarono a conoscere una loro versione giovane, arrogante, impossibile da contenere. Tutto accadde negli studi di Top of the Pops, il famoso programma musicale della BBC. Gli Iron Maiden, fedeli ad uno spirito metal e naive, si rifiutarono di cantare in playback, coniando lo slogan: “No live, no Maiden”.

Top of the Pops, gli Iron Maiden e il braccio di ferro con la BBC

A Febbraio 1980 la temperie punk in Inghilterra si è praticamente esaurita. Alcuni gruppi e band provano a darle nuova vita, ma la musica stagna in un impasse priva di nuovi stimoli e ispirazioni. La cima delle classifiche dei singoli UK è dominata da veterani del country o da vecchi classici ormai stantii. Ma lontano dalle stazioni radiofoniche di ampio respiro qualcosa si muove. Negli ambienti underground della City, uomini con capelli lunghi e pantaloni attillati, danno origine alla corrente New Wave dell’Heavy Metal.

Nella East London un gruppo nuovo sta emergendo. Gli Iron Maiden, dopo aver pubblicato in modo indipendente l’EP The Soundhouse Tapes, vengono reclutati dell’etichetta discografica EMI. La loro musica smuove qualcosa negli ambienti musicali londinesi, un brivido che percorre la City sotterranea e promette un metal crudo e reale. Il singolo Running Free, percorso da suggestioni punk e da una batteria insistente, attira l’attenzione dell’emittente televisiva BBC, produttrice di Top of the Pops. Gli Iron Maiden vengono chiamati per esibirsi allo show!

Gli Iron Maiden dicono no al playback: “Live or Nothing”

Quando gli Iron Maiden si conquistano la loro fetta di successo nell’ambiente Heavy della City e vengono chiamati dalla BBC per partecipare a Top of the Pops sembra tutto perfetto. Peccato per un piccolo problema. Per tenere fede all’immagine pulita e semplice dello show, i produttori chiedono alla band di esibirsi in playback. Gli Iron Maiden rifiutano categoricamente, a meno che l’esibizione non sia live. “No live, no Maiden”.

Il manager Rod Smallwood avverte l’etichetta discografica EMI: gli Iron Maiden non si esibiranno mai a TOTP a meno che non sia live. Running Free deve essere suonata in modo reale, dal vivo. Con la band e il management a braccia incrociate si instaura e vero e proprio braccio di ferro con i produttori della BBC. Alla fine il Metal vince e i Maiden cantano live il loro singolo.

Guardando indietro a quella performance, quasi 40 anni dopo, è chiaro che il rifiuto di esibirsi in playback – live or nothing – dimostrava già l’attitudine heavy e incontenibile degli Iron Maiden. Dal Prog Epic Metal dell’inizio, la band britannica si è evoluta mantenendo una mentalità naive e underground. Sebbene, ad oggi, la mossa dei Maiden possa sembrare inutile e pretenziosa, all’epoca segnò un importante momento storico della musica rock britannica. Il bassista Steve Harris ha spiegato ciò che li spinse a opporsi alla BBC: “Ero un pò contro Top of the Pops- ammise – Non hanno mai ospitato nessuno di valido, ed ero irremovibile sul fatto che non ci sarei mai andato se non ci avessero fatto esibire live. Ho solo pensato “Andassero al diavolo. Cosa hanno mai fatto per me?”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.