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Ivan Graziani, le canzoni più sottovalutate del cantautore italiano

Quando si parla di Ivan Graziani, si tocca sempre un tasto veramente sensibile e particolare, dato che si tratta di un artista molto sottovalutato. Andiamo allora a vedere e sentire quali sono le canzoni più sottovalutate del cantautore italiano, nonché chitarrista. La prima che andiamo a inserire in questa particolare lista è “Il topo signore delle fogne”, canzone contenuta nel suo ultimo disco di inediti Malelingue. Era il 1994 e questo brano inizia con un riconoscibilissimo giro di basso e si intuiscono già elementi blues alla Jimi Hendrix. Indubbiamente ci sono degli influssi dalla psichedelia e dal funk americano che rendono questo brano davvero internazionale.

Poppe poppe poppe da Malelingue

Non facciamo fregare dal titolo un po’ particolare, la canzone parla proprio di quello, ovvero di tette. Anche qui si sente un pesantissimo influsso americano, soprattutto del country, e si tratta di una canzone che si lega alla giovinezza di Ivan Graziani. Il chitarrista da giovane era un fumettista ed erano famose le sue tavole piuttosto spinte e provocatorie che riguardavano sempre la sfera sessuale. E questo pezzo, tratto da Malelingue del 1994 come il precedente, è purtroppo poco conosciuto ma attesta la particolarità di Ivan Graziani. Fuori dagli schemi, sempre.

Psychedelico da Ivangarage

E di cosa parlerà mai questo brano? Beh il titolo lo spiega già da solo. Si tratta di una digressione musicale sul valore della musica psichedelica, sui retaggi di Jimi Hendrix e l’eredità del rock psichedelico. Ci sono dei richiami particolari in questo pezzo, come il toro da domare, come dice proprio Ivan Graziani, che sembra un po’ complesso da capire. In effetti la canzone in questione è davvero molto criptica, fa dei voli pindarici no sense, ci sono elementi sentimentali e altri molto più leggeri e scollegati tra loro. L’arrangiamento segue questa linea, con un basso che accompagna il brano e una chitarra elettrica che cambia riff di continuo.

Ho paura dei temporali da Piknic

Tratto dal dodicesimo e quartultimo disco di Ivan Graziani, siamo davanti a un pezzo caratterizzato da un riff funk. Si parte chiaramente dalla metafora del temporale, le nuvole con il vento e ovviamente il cielo per parlare un po’ di amore e di sentimentalismi. Il brano è una canzone d’amore che Ivan Graziani dedica alla sua amata che però sembra non ricambiare il suo forte sentimento. Qui il protagonista ha degli atteggiamenti quasi “infantili” e non mancano degli elementi dolci e soavi.

Veleno all’autogrill da Agnese dolce Agnese

Manca l’ultimo brano della lista che tratta le canzoni più sottovalutate del cantautore italiano Ivan Graziani. Potevamo scegliere varie canzoni, ce ne sarebbero tantissime da inserire, ma ne abbiamo scelta una. Si tratta di Veleno all’autogrill, tratto da Agnese dolce Agnese, uno dei dischi più famosi del nostro amato chitarrista. Ciò che colpisce immediatamente è il riff e l’inizio del pezzo che sembra quasi una canzone dei Led Zeppelin con degli influssi americani incredibili. Ci sono i Doors, ci sono i Led Zeppelin, c’è tutta la tradizione country e roots rock americana. Indubbiamente è un pezzo italiano per il testo ma internazionalissimo per l’arrangiamento.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.