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Jazz: perché si chiama così?

La musica jazz, insieme al rock, è stato il genere più influente del secolo scorso, affermandosi dapprima negli  Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Nel corso degli anni, come ogni genere musicale, ha subito variazioni di stile, dal dixieland allo swing, dal free al cool. Gli elementi comuni per ogni stile sono comunque l’approccio improvvisativo e l’organico degli strumenti. Cerchiamo di scoprire qual è l’etimologia della parola jazz, questione sulla quale in molti hanno discusso, facendo emergere diverse possibilità.

Jazz: l’energia del baseball

Il significato della parola jazz, come per la sua etimologia, è sempre stato controverso, con varie ipotesi avvenute nel corso degli anni da persone più o meno attendibili.  La prima volta che comparve nero su bianco fu nel 1913 sul giornale “The Bulletin”, in relazione però non alla musica, ma allo sport. Nello slang infatti il termine stava a significare “entusiasmo”, “energia”, “vigore” quello che aveva mostrato la squadra di baseball protagonista dell’articolo sopracitato. Questi epiteti sarebbero poi stati associati allo stile scoppiettante della musica.

Jazz la musica “da eiaculazione”

Un secondo indizio invece deriva dal fatto che il termine jazz veniva utilizzato prima a Chicago e poi a New Orleans per indicare le orchestrine che si esibivano nei locali notturni, e che avevano connotazione di oscenità. Questo uso del termine si diffuse in particolar modo tra il 1915  ed il 1916. Un altro elemento che conferma la volgarità del termine è il fatto che venisse usato come parolaccia nel quartiere a luci rosse di Chicago.

Approfondendo questo ultimo punto, il termine jazz viene associato a “to jizz” (“jism”), che indicava la virilità maschile. Con questa accezione il jazz diventerebbe “musica sensuale” o “musica da eiaculazione”. Inoltre, dato che inizialmente veniva suonata nei bordelli, era associata, sempre in relazione a quanto detto poc’anzi, al concetto di “musica effervescente”.

Jazz: la musica dei vasi

La terza ipotesi che si presenta è che l’etiologia della parola jazz derivi dal termine “to play jares” ( ossia “suonare i vasi”).  Questo perché i primissimi musicisti afro americani, pionieri del jazz, come percussioni utilizzavano appunto dei vasi. La similarità di pronuncia tra “to play jares” e “to play jazz” avrebbe col tempo portato alla nascita del termine jazz.

Jasbo Brown: è stato lui il responsabile?

L’ultima possibilità è che jazz derivi dalla storpiatura di un nome di persona: tale Jasbo Brown. Trattasi di un musicista di colore che era balzato agli onori delle cronache nel 1919, quando sulla rivista “Music Trade Reviw” venne fatta una recensione di un suo concerto dal vivo. Secondo quanto riportato il musicista, preso dai fumi dell’alcool, dava il meglio di sé, dando forma ad una musica che faceva andare fuori di testa il pubblico, che gridava “C’mon Jasbo”, “C’mon Jas” (“Forza Jasbo”, “Forza Jas”).

 

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com