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Jeff Buckley: 5 cose che (forse) non conosci sul celebre cantautore

Jeff Buckley è stato un grande cantautore, conosciuto prima in Francia ed Australia e poi in tutto il mondo. Il 29 maggio 1997, a Memphis, a causa di un annegamento nelle acque del Mississippi morì, lasciando un grande vuoto nel mondo della musica. Bono, poco dopo la sua morte disse di lui: “era una goccia pura in un oceano di rumore.” In questo articolo, riveleremo 5 curiosità che (forse) non conosci sulla vita del celebre cantautore.

Jeff Buckley debuttò in una chiesa

Proprio così, la prima esibizione di Jeff Buckley da solista è avvenuta in una chiesa. Nell’aprile del 1991 nella chiesa episcopale di St. Anne a Brooklyn Heighst, in memoria del defunto padre Tim Buckley, il cantante si esibì per la prima volta. Egli cantò diversi brani di Tim tra cui Sefronia the King’s Chain, Phantasmagoria, Once I Was e I Never Asked to Be Your Mountain.

Conosceva a malapena suo padre

A proposito del padre Tim Buckley, non fu molto presente nell’infanzia del cantautore. I due infatti si incontrarono poche volte. Tim Buckley era molto famoso negli anni ’60 in quanto icona del folk e nonostante ciò, Jeff non rivelò mai a nessuno di essere suo figlio, almeno in gioventù. I Never Asked to Be Your Mountain , brano di Tim, altro non è che una dedica alla sua ex-moglie e a suo figlio Jeff Buckley.

Da bambino, Jeff Buckley non era il suo nome

Nonostante il vero nome del cantante sia Jeffrey Scott Buckley, in età infantile si faceva chiamare Scott “Scotty” Moorhead, portando il cognome del suo patrigno Ron Moorhead. Quest’ultimo ebbe un ruolo molto importante nella sua formazione, anche dal punto di vista musicale. Soltanto nei primi anni delle superiori il cantante iniziò a farsi chiamare Jeff.

Il contratto con la Columbia

Nei primi anni ’90, Buckley era corteggiato da diverse etichette discografiche. Pur avendo un’ampia scelta, Jeff decise per la Columbia Records della Sony. Questo perchè sotto contratto con la stessa etichetta c’era Bob Dylan, uno dei suoi eroi.

Buckley venne scoperto in una caffetteria

Al numero 122 di St.Marks Place a New York, c’era un tempo una caffetteria irlandese chiamata Sin-e. Jeff suonava spesso in quel luogo da 50 posti – esperienza che egli stesso ritenne fondamentale per la sua crescita musicale. Proprio quel locale attirò l’attenzione non solo di molti ragazzi incuriositi, ma anche di alcuni dirigenti discografici, ed è proprio così che Buckley venne scoperto.

 

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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.