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Jefferson Airplane: la storia del concerto disumano della band a Woodstock

Woodstock ha dato vita, nell’ambito della sua breve realtà, ad immagini e momenti iconici che in più occasioni abbiamo avuto modo di raccontare in nostre precedenti pubblicazioni. Una delle esibizioni più iconiche che ci siano state nell’ambito della manifestazione musicale del 1969 è quella dei Jefferson Airplane, che si esibirono in condizioni incredibili, quasi disumane. Vogliamo parlarvi di quel concerto che ha fatto la storia di Woodstock.

La storia del concerto dei Jefferson Airplane

Il concerto dei Jefferson Airplane a Woodstock fu incredibilmente importante per la formazione e per le sorti della manifestazione musicale stessa, per una serie di ragioni che meritano di essere sottolineate. In primo luogo, la band in questione si esibì a seguito della maratona notturna dei Who, che tennero un concerto ricco di scontri, canzoni ed eventi memorabili (che non è, questa, sede giusta per sottolineare).

In secondo luogo, la formazione in questione ebbe la responsabilità di aprire la maratona mattutina della domenica, quello che – secondo la predisposizione basica dell’evento musicale – sarebbe stato l’ultimo giorno dei tre giorni di pace, amore e musica. Sappiamo tutti che, ovviamente, questi giorni si arricchirono anche dell’esibizione (di oltre due ore) di Jimi Hendrix, che voleva esibirsi per ultimo e che per questo motivo performò di lunedì. Allo stesso tempo, non si può dire certamente che la band fosse nel suo stato migliore dal punto di vista della salute e della tenuta fisica: i Jefferson Airplane arrivarono nella cittadina di Bethel 24 ore prima, nella mattinata del sabato, ed erano stati svegli per 24 ore, trascorse attraverso festini, droghe e alcol che si moltiplicarono nelle ore che hanno preceduto il concerto.

Eppure, il concerto della formazione in questione non fu adatto dettato da strascichi o errori vari da parte della band statunitense, che riuscì a dar vita ad una scaletta di grandissimo livello, meritandosi l’attenzione di uno stanco pubblico che veniva da due giornate cariche di emozioni. Il concerto fu aperto dalle parole di Grace Slick, che dichiarò quanto segue: “Va bene amici, avete visto i gruppi pesanti. Ora vedrete la musica maniaca del mattino. Credetemi, sì. È una nuova alba!”

La setlist del concerto dei Jefferson Airplane a Woodstock

Al fine di avere un’esemplificazione chiara del concerto dei Jefferson Airplane a Woodstock, tenendo presente la storia dello stesso, ecco qual è stata la setlist del concerto in questione, il primo che ha aperto la maratona mattutina che si è tenuta di domenica.

  • Introduction
  • The Other Side of This Life
  • Somebody to Love
  • 3/5 Of a Mile in 10 Seconds
  • Won’t You Try / Saturday Afternoon
  • Eskimo Blue Day
  • Plastic Fantastic Lover
  • Wooden Ships
  • Uncle Sam Blues
  • Volunteers
  • The Ballad of You & Me & Pooneil
  • Come Back Baby
  • White Rabbit
  • The House at Pooneil Corners
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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.