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Jethro Tull, “Aqualung”: ecco perché si chiama così

Quando si parla di progressive rock, una delle band che viene in mente per prima sono i Jethro Tull. L’elemento caratterizzante della formazione originaria di Blackpool, è rappresentato dal fondatore, nonché frontman, dello stesso: Ian Anderson. Il polistrumentista è sicuramente ricordato principalmente come flautista. È per l’appunto il flauto traverso dello scozzese a rendere immediatamente riconoscibile un brano del gruppo. L’album più noto du quest’ultimo, nonché del progressive, è “Aqualung” del 1971, che andremo ora ad approfondire.

Jethro Tull: la copertina di “Aqualung”

Partendo dal primo approccio all’album, parliamo della copertina, anch’essa entrata nella storia. Questa raffigura un senza tetto, che ricorda molto le fattezze di Ian Anderson. L’idea per l’immagine poi dipinta da Burton Silverman, ha origine da una foto scatta ad un clochard  dalla moglie di del frontman dei Jethro Tull. Per altro, diversi anni dopo la pubblicazione di “Aqualung”, Anderson affermò che sarebbe stato più opportuno utilizzare la foto originale, piuttosto che commissionare un dipinto.

La vita di Aqualung

L’immagine in sé colpisce per la crudezza nello sguardo del vagabondo, che si contrappone con il manifesto alle sue spalle, che pubblicizza eleganti e costose vacanze nelle Highlands meridionale, una località sciistica. L’uomo è il protagonista del LP, tanto che questo è spesso definito un concept album, e si chiama per l’appunto Aqualung. La vita di quest’ultimo è narrata nella title track, fallimentare sia a scuola che nelle relazioni interpersonali. A pochi attimi dalla orte, l’ultimo suo interlocutore resta Dio, al quale rivolge solo parole di sdegno. La scelta di un barbone come protagonista del loro lavoro da parte dei Jethro Tull, è dovuto alla volontà di esprimere una forte critica alla società.

Il significato della parola aqualung

Il nome sicuramente particolare di Aqualung ha origini apparentemente misteriose. Sicuramente la prime quattro lettere del nome rimandano ad una dimensione acquatica. Le seconde quattro, lung, invece significano polmone in inglese. Quello che ne verrebbe fuori ad una prima traduzione è qualcosa come “polmone d’acqua”, o meglio “polmone acquatico”. Un nome singolare per una persona, anche nell’ambito di un brano musicale. Fortunatamente a dissipare ogni dubbio ci ha pensato proprio Ian Anderson con le sue dichiarazioni.

Jethro Tull ed il respiratore subacqueo

Infatti il titolo dell’album deriva dal suono roco emesso dal rantolo del barbone, che assomiglia a quello di un respiratore subacqueo. Aqualung è infatti un particolare modello di questa attrezzatura. Questa è la spiegazione che ha fornito Andreson, ed essendo il fondatore dei Jethro Tull ci si piò sicuramente fidare. L’album vinse tre dischi di platino negli Stati Uniti, con più di tre milioni di copie vendute. È stato inoltre inserito da Rolling Stones al 337° poto della classifica dei 500 migliori album di sempre.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com