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Jimi Hendrix: come l’approdo nel Regno Unito cambiò per sempre la sua carriera

Jimi Hendrix era un chitarrista formidabile, un artista rivoluzionario che -purtroppo- se n’è andato troppo giovane. Deceduto in seguito ad un‘intossicazione da barbiturici e soffocamento da vomito all’età di 27 anni, il chitarrista di Seattle è entrato infatti di diritto nel nefasto e misterioso Club dei 27 (in cui tra l’altro troviamo alcuni grandi artisti come Janis Joplin, Amy Winehouse, Brian Jones, Kurt Cobain, Jim Morrison e tanti altri ancora). Il successo di Jimi Hendrix, però, non si è limitato solo all’America, ma si è espanso a macchia d’olio fino ad arrivare al Regno Unito, luogo in cui è rimasto fino al giorno della sua morte.

Jimi Hendrix: come l’approdo nel Regno Unito cambiò per sempre la sua carriera

Precursore della chitarra rock e vero e proprio maestro delle sei corde, Hendrix ha tenuto nella sua maestosa -seppur breve- carriera, una serie di spettacoli indimenticabili. Performance che hanno cambiato completamente il concetto di spettacolo dal vivo. Basti pensare alla performance del Festival di Woodstock nel 1969 o, ancora, a quella dell’isola di Wight.

Il successo di Jimi Hendrix -come dicevamo- non si limitò solo agli Stati Uniti, ma si espanse a macchia d’olio fino alla Gran Bretagna. Nel settembre del 1966 il chitarrista di Seattle approdò nel Regno Unito con l’intenzione di farsi un nome e, magari, una nuova vita. Dal quel momento in poi la sua vita cambiò radicalmente.

Il florido e rivoluzionario ambiente musicale londinese

Jimi Hendrix cominciò ben presto ad esibirsi in un piccolo locale molto amato dai musicisti del luogo chiamato Scotch of St. James. Il suo nome iniziò presto a girare e qualcuno iniziò a parlare di un misterioso -e formidabile- chitarrista arrivato dagli Stati Uniti.

Come ha spiegato anche l’esperto Paul Endacott di Music Heritage London, l’arrivò di Jimi Hendrix nel Regno Unito rappresentò un evento straordinario. E, allo stesso tempo, il chitarrista trovò nell’ambiente musicale londinese un qualcosa che negli Stati Uniti non aveva ancora trovato. Insomma, l’arrivo di Jimi Hendrix nel Regno Unito, in quel preciso lasso di tempo, rappresentò una vera e propria svolta per la musica mondiale.

All’improvviso le parole ‘Jimi’ ed ‘Hendrix’ erano sulla bocca di tutti‘, spiega Paul Endacott. Londra, infatti, rappresentò per Hendrix una vera e propria svolta, un nuovo inizio. Tornò poi negli USA da vero eroe e, insieme al suo gruppo, richiamò l’attenzione di una New York ancora troppo lontana dai suoni e dagli ideali della scena musicale londinese.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)