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Jimi Hendrix, la storia della particolare amicizia con Lemmy dei Motörhead

Andiamo a vedere quale è stata la lezione più grande che la leggenda della chitarra Jimi Hendrix abbia mai insegnato a Lemmy Kilmister di Motörhead. Siamo di fronte a due esempi del genere, dal momento che Jimi Hendrix è riconosciuto come uno dei chitarristi più influenti della storia. E Lemmy, direte voi, dove lo mettiamo? Anche lui è noto per essere stato una leggenda del mondo del rock e dell’heavy metal, tanto come bassista quanto come cantante e per la sua personalità pazza e umile. Rimanendo su Hendrix, vediamo la storia della particolare amicizia con Lemmy dei Motörhead.

Lemmy era il roadie di Jimi Hendrix

Sapevate che Lemmy Kilmister era stato il roadie itinerante degli spettacoli dal vivo di Jimi Hendrix? Sembra non essere vero, ma è davvero così. Per chi non conoscesse il significato del termine, il roadie è quella figura che si occupa di accordare gli strumenti, come se fosse un tecnico di palco, anche se alcune volte ha dei compiti un po’ “particolari“. Prima di diventare il chitarrista e autore degli Oasis, anche Noel Gallagher era stato un roadie, partecipando alla tournée itinerante degli Inspiral Carpets. Al suo ritorno, Noel era pronto per formare una band “vera” usando la voce del fratello Liam e gli altri musicisti.

Lemmy forniva la droga a Jimi Hendrix

Le storie dell’eredità rock and roll di Lemmy, per non parlare delle esibizioni, sono vaste e varie. Il cantante e autore dei Motörhead venne assunto da Jimi Hendrix come roadie ma non solo. Negli anni che furono, fu il “mulo della droga” per Jimi Hendrix e gli forniva tutto ciò che voleva, dal punto di vista degli stupefacenti. Il più grande chitarrista che abbia mai vissuto (secondo alcuni) contava molto su Lemmy Kilmister, uno dei progenitori dell’heavy metal, non solo per fungere da roadie itinerante per i suoi spettacoli dal vivo, ma anche per raccogliere droghe per le feste. Sappiamo che con Lemmy dei Motörhead, Jimi ebbe una particolare amicizia.

Cosa ne pensava Lemmy di Jimi Hendrix

La connessione tra i due è stata il culmine di circostanze fortuite sul posto in cui viveva Lemmy. Egli disse a Rolling Stone: “Stavo dormendo sul pavimento di [Neville Chester del roadie di Jimi Hendrix – stava condividendo un appartamento con Noel Redding. Quindi ogni volta che avevano bisogno di un paio di mani in più ero lì. Non ho trovato lavoro per nessun talento o altro. Un vantaggio però fu quello di vedere il “maestro” al lavoro. Ho visto Jimi suonare molto. Due volte a notte per circa tre mesi. L’ho visto suonare anche nel backstage. Aveva questa vecchia chitarra Epiphone – era una 12 corde, settata come una sei corde – ed era solito alzarsi su una sedia dietro le quinte e suonarla”.

L’ispirazione di Jimi Hendrix

Lemmy ha continuato: “Avrebbe dovuto essere uno showman, ma penso che alla fine si fosse stufato, e quando le persone si lamentavano con lui, sarebbe diventato la copia di sé stesso. Jimi mi ha insegnato a trovare droghe nei posti più improbabili perché faceva parte del mio lavoro per lui. Ma ho anche imparato a conoscere il carisma e come fare le performance. Jimi era molto disinvolto e si muoveva come un ragno molto elegante. Era sempre interessato alla folla. Faceva battute pessime perché era fuori di testa. È stato sicuramente il miglior chitarrista mai visto”.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.