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Jimi Hendrix: perché il chitarrista non ha mai amato le copertine dei suoi album?

Oggi torniamo a parlare di uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi: Jimi Hendrix. Più e più volte ci siamo soffermati su questa figura a dir poco leggendaria, raccontandovi aneddoti e curiosità di ogni tipo o soffermandoci su alcun suoi grandi successi. Oggi cercheremo di stimolare ancora una volta la vostra curiosità. Lo sapevate, ad esempio, che Jimi Hendrix non ha mai amato le copertine dei suoi album?

Il chitarrista di Seattle era un perfezionista ed era sempre alla ricerca del cosiddetto pelo nell’uovo. E, questo, può spiegare in parte perché Jimi Hendrix non ha mai amato le copertine dei suoi album, ma andiamo a capire nello specifico i motivi.

Are You Experienced

Are you Experienced è l’album di debutto della formazione di Jimi Hendrix: la Jimi Hendrix Experience. Diventato col tempo una vera e propria pietra miliare del rock, nonchè uno dei milgior album di debutto della storia del rock, il disco presenta alcuni leggendari brani come ‘Fox Lady’, ‘Purple Haze‘ e ‘Fire’. La copertina dell’album invece, ricavata da una foto scattata da Bruce Fleming, mostra l’immagine del chitarrista con le braccia spalancante mentre alle sue spalle compaiono i suoi compagni di band Noel Redding e Mitch Mitchell.

“All’epoca la musica di Hendrix era piuttosto selvaggia e psichedelica, quindi pensai di creare qualcosa di strano -spiegò Fleming- più è stravagante meglio è, pensai. Volevo catturare tutto il fascino ultraterreno di Jimi: un uomo che volava di notte. Era questo il concetto che volevo trasmettere: quella di un uomo che poteva volare, letteralmente.”

Sfortunatamente la maggior parte delle persone non ha colto il messaggio, compreso Hendrix. Il chitarrista di Seattle, infatti, odiava il fatto che la foto lo facesse sembrare ‘una fata’.

Axis: Bold as Love

Lo stesso discorso vale anche per il secondo album in studio del gruppo rock psichedelico: Axis: Bold as Love. L’artista Roger Law prese una foto di Hendrix insieme ai suoi due colleghi e la modificò, trasformando i tre artisti in divinità indù. Quando Jimi la vide per la prima volta pensò “è fantastica”, ma subito dopo appuntò: “forse però dovrebbe esserci qualche riferimento agli indiani d’america”. Insomma, il chitarrista apprezzò il design della copertina, ma non era affatto d’accordo sul trasmettere quel messaggio religioso: ‘noi tre non abbiamo niente a che fare con quello che c’è sulla copertina di Axis’.

Eletric Ladyland

Per quanto riguarda la copertina di Eletric Ladyland, Jimi Hendrix aveva le idee chiare e, per non creare fraintendimenti, scrisse una lettera alla Reprise Record descrivendo per filo e per segno la sua idea. Il chitarrista, infatti, aveva pensato di utilizzare una foto scattata da Linda Eastman (la futura Linda McCartney) che raffigurava la band seduta insieme a dei bambini su una scultura tratta dal romanzo ‘Alice nel paese delle meraviglie‘ nel Central Park di New York. Nonostante tutto, la Reprise Record ignorò completamente le richieste di Hendrix e optò per qualcosa di completamente diverso.

Band of Gypsys

Veniamo ora all’ultimo disco pubblicato da Jimi Hendrix: Band of Gypsys, rilasciato il 25 marzo del 1970. Anche in questa occasione le richieste di Jimi Hendrix non furono accontentate. La Track Records cambiò infatti la copertina del disco, utilizzando una foto dei membri della band raffigurati come se fossero delle bambole di pezza e, a dirla tutta, nemmeno i fan apprezzarono più di tanto l’idea.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)