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Jimi Hendrix, quella volta che Brian Jones svenne nel suo studio

Le collaborazioni tra grandi artisti non possono fare altro che dare vita a successi straordinari. È stato il caso anche dei compianti Jimi HendrixBrian Jones, entrambi andati via troppo presto e in grado di segnare la storia della musica grazie alle loro qualità fuori dal comune. Ad ogni modo, in una determinata occasione, il fondatore dei Rolling Stones non rese particolarmente felice il chitarrista di Seattle, considerato tra i migliori di ogni epoca. Ecco cosa è accaduto all’interno degli Electric Lady Studios, mentre i due stavano lavorando ad uno dei brani più famosi di Hendrix. Il tutto con un finale a sorpresa

La cover interpretata di Hendrix con la partecipazione di Jones

La canzone in questione, in realtà, non è stata incisa per la prima volta da Jimi, ma si tratta di una cover. Stiamo infatti parlando di All Along the Watchtower, proposto nel 1968 da Bob Dylan e riprodotto dal celebre cantante e chitarrista statunitense in una versione, forse ancora più famosa. Cosa c’entra Brian Jones in tutto questo? Il primo frontman dei Rolling Stones ha lavorato anche lui alla stesura del lavoro, suonando le percussioni. Tuttavia, pochi sanno che l’artista aveva inizialmente contribuito anche con una sessione di pianoforte, che però non sarebbe comparsa nella versione definitiva perché non gradita da Jimi. Lo storico ingegnere di Jimi HendrixEddie Kramer, ha raccontato un momento davvero particolare della collaborazione tra i due colossi musicali.

Quella sessione di pianoforte che Jimi Hendrix non gradì

In un’intervista risalente al 2014 e rilasciata alla rivista Esquire, Eddie Kramer raccontò cosa accadde all’interno degli Electric Lady Studios, situati a New York“Brian Jones entrò negli Electric Lady Studios”, così esordì. “Era in un attimo di pura follia, e iniziò a suonare il piano forte in All Along the Watchtower”. Come già accennato in precedenza, Jimi Hendrix non era assolutamente contento di un inserimento del genere, ma non voleva farlo notare a Brian. “Jimi mi osservò e quasi mi chiese di farlo smettere. Era così educato, non voleva far del male a nessuno. Ma era nel mezzo di una session e Brian stava sbagliando qualcosa”. La situazione stava iniziando a farsi piuttosto strana, ma il culmine non era ancora arrivato.

Lo svenimento improvviso di Brian Jones

A questo punto, l’obiettivo di Kramer era quello di evitare qualsiasi sorta di discussione. L’ingegnere attuò uno stratagemma per tirarlo fuori dallo studio di registrazione. Gli disse: “Brian, vieni nella sala di controllo e verifichiamo insieme ciò che abbiamo fatto”. Non appena Jones entrò nella stanza, iniziò a barcollare fino a svenire, schiantandosi proprio sulla console. “A quel punto, dopo lo svenimento, Brian si addormentò e noi completammo la traccia musicale”. La versione di Jimi Hendrix fu così registrata senza l’incursione di Brian Jones al pianoforte e riscosse un successo planetario, a tal punto che la rivista Rolling Stone la inserì al 48esimo posto tra le migliori canzoni di sempre.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)