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Jimi Hendrix venne davvero rapito dalla mafia?

Ma Jimi Hendrix venne davvero rapito dalla mafia? Nel libro, scritto con il giornalista Evan Wright, l’ex trafficante di coca Jon Roberts ha detto: “I rapitori di Hendrix erano degli idioti: promisero a Hendrix un po’ di droga e lo portarono in una casa fuori città. Non so se volessero soldi o una parte del contratto discografico, ma hanno telefonato al manager di Jimi chiedendo qualcosa. Poi il direttore del club mi ha chiamato e mi ha detto che Jimi era stato prelevato da alcuni italiani.”. A quanto pare le vicende erano assolutamente e pare che il dio della chitarra rock venne davvero rapito. Vediamo i dettagli.

Hendrix venne davvero rapito?

Dietro c’erano due bande criminali. Una era la mafia americana e l’altro era il gruppo di trafficanti di Jon Roberts. Quest’ultimo disse che erano stati gli italiani a rapire Jimi. Disse riguardo i rapitori italiani: “Li abbiamo contattati e gli abbiamo detto di lasciare Jimi se non volevano finire morti. E abbiamo aggiunto che non avrebbero dovuto neanche danneggiare un capello della sua pettinatura afro. Loro lo hanno lasciato andare. Il tutto durò due giorni e Jimi era talmente fuori che probabilmente non si è neppure reso conto di essere stato rapito”. A quanto pare il chitarrista era talmente “fatto” che nemmeno si era reso conto di non essere a casa.

Hendrix rapito dai mafiosi italiani

Jon Roberts era il trafficante di cocaina che aveva guidato l’ascesa del cartello di Medellin negli anni ’80 ha raccontato alcune storie nel libro “American Desperado” del 2011. Tra i tantissimi aneddoti, ha affermato che da giovane mafioso, alla fine degli anni ’60 – quasi un decennio prima di entrare nel mondo del traffico della cocaina, aveva salvato Jimi Hendrix da un tentativo di rapimento. La storia sembra davvero assurda ma da varie ricerche, risulta che la storia di Roberts sembra essere vera. Alcuni membri della sua cerchia rivelarono che circa un anno prima, subito dopo Woodstock, Hendrix era stato rapito da mafiosi italiani. Ma perché?

C’entra il manager di Hendrix?

Tutto era legato al manager di Jimi Hendrix il quale aveva capito che il chitarrista non avrebbe continuato la collaborazione. Secondo le fonti di Roberts, il manager decise di farlo rapire e chiedere un grande riscatto, in un strano tentativo di corruzione e concussione. Il manager aveva deciso di far leva sulla pesantissima dipendenza di Hendrix da quasi ogni tipo di droga esistente. A quanto pare la mafia italiana era stata pagata dal manager di Hendrix per un accordo davvero particolare. Ma, per fortuna di Jimi, entrò in scena Jon Roberts.

Roberts salvò Hendrix

Roberts ha ammesso: “Sono stato coinvolto nel cosiddetto rapimento di Jimi dopo che era stato catturato da alcuni ragazzi. Più tardi alcune persone mi hanno accusato di essere coinvolto nel rapirlo. Dissero che ero coinvolto con i rapitori che legarono Jimi a una sedia e lo costrinsero a farsi di eroina. Per favore. Nessuno avrebbe dovuto costringere Jimi a sparare a niente. Bastava dargli l’eroina e se la sarebbe iniettata da solo. È stato Jimi a cercare droga che poi lo ha messo nei guai, ma poi l’ho tolto io dai guai”.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.