Jimmy Page e Aleister Crowley, il lato oscuro dei Led Zeppelin

I Led Zeppelin sono sempre stati un gruppo contornato da occultismo, misticismo e mistero. Molto di tutto questo si può evincere in primis dai loro testi e poi dalla loro musica. Appassionati da sempre di storie medievali e racconti fantastici, Jimmy Page non ha mai nascosto la sua passione per l’occultismo e in pochi parlano del legame che c’era tra Jimmy Page e Aleister Crowley.

La volta in cui Page comprò la casa di Aleister Crowley

Jimmy Page era molto appassionato di occultismo e questo lo sappiamo sia perché lui ha dichiarato più volte di esserlo, sia perché la sua casa era piena di oggetti del celebre occultista Aleister Crowley. Come se non bastasse il chitarrista dei Led Zeppelin al tempo acquistò la casa di Crowley a Loch Ness. Inoltre nei dischi dei Led Zeppelin spesso sono presenti simboli e versi di quel mondo soprattutto in Led Zeppelin IV.

Una volta che Page acquistò il cottage del famoso occultista, si impegnò per ristrutturarlo e assunse il satanista Charles Pace affinché dipingesse la casa con i simboli tipici usati nei rituali che lo stesso Aleister usava durante le sue sedute spiritiche.

Da ricordare inoltre che Page aveva aperto una libreria a Londra chiamata ”Equinox” specializzata in libri di magia e occultismo.

Jimmy Page e Aleister Crowley, le accuse di satanismo e le leggende

Ovviamente non è mancato chi ha visto dietro tutto questo occultismo, mistero e magia del satanismo. La band influenzata da Page avrebbe inserito in Stairway To Heaven dei versi che se sentiti al contrario sarebbero un elogio al diavolo e che i Led Zeppelin non l’abbiano nascosto, in particolare nei versi: ”you know sometimes the words have two meanings”. Inoltre molto criticate sono la performance live di Page nello specifico durante l’assolo con l’archetto in Dazed And Confused.

C’è un momento infatti in cui il chitarrista indica con l’archetto i quattro punti cardinali, come usa il rituale satanico prima di sacrificare le vergini. Inoltre una leggenda narra che Plant e Page si trovassero da soli in una stanza illuminata solo da candele. Dopo aver stretto un patto con il diavolo che in cambio della loro anima gli avrebbe offerto fama, gloria e successo, Page, con in braccio una chitarra, avrebbe iniziato a suonare Stairway To Heaven ma secondo Plant, Il chitarrista non era in sè, era come posseduto e fu scritta di getto, cosi come venne.

Questo si dice, è il motivo per cui l’assolo di Stairway To Heaven è uno dei più difficili della storia del rock.

 

 

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)