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Jimmy Page e le sue considerazioni sulla pandemia

Come sta affrontando la pandemia di Coronavirus una figura carismatica come Jimmy Page? Il leggendario chitarrista dei Led Zeppelin non ha nascosto la propria tristezza a causa della perdurante sospensione degli spettacoli dal vivo. Al tempo stesso, ha fornito una serie di dichiarazioni davvero molto interessanti in occasione di una recente intervista rilasciata alla rivista GQ ed inserita nel numero del prossimo mese di dicembre. Scopriamo cosa ha da dire a riguardo il musicista originario di Londra.

L’idea di tornare a suonare in giro per il mondo

La pandemia di Coronavirus può essere fonte di ispirazione per qualcuno. Un chiaro esempio in questo senso è rappresentato proprio da Jimmy Page. Il celebre e leggendario musicista britannico ha persino l’intenzione di tornare a suonare dal vivo. L’isolamento lo porta a desiderare di girare per il mondo, in una sorta di ricerca del ritorno alla massima libertà. “Quando siamo entrati in quarantena per la prima volta – ha esordito Page – ho pensato che sarebbe stato il momento giusto per immaginare un ritorno alle esibizioni”. Molti fan in giro per il mondo sperano che un desiderio del genere possa diventare realtà.

La preoccupazione di Jimmy Page per la musica mondiale

Secondo Jimmy Page, senza le esibizioni dal vivo, “la musica non ha alcun senso”. La sua convinzione è maturata proprio in seguito alla cancellazione dei concerti per evitare che il Covid-19 si diffondesse. Gli spettacoli live sono così considerati come una componente imprescindibile per ogni artista che vuole farsi conoscere al mondo. Al tempo stesso, il chitarrista ha espresso la sua preoccupazione per il futuro di ogni tipologia di musica. In base al suo parere, sarà davvero difficile trovare nuove celebrità in un settore sempre più stagnante.

“Senza concerti non possiamo andare avanti, dobbiamo suonare insieme alla gente e non possiamo fare a meno della comunità”, aggiunge l’acclamato musicista. “Senza queste componenti, la musica non ha alcun significato. Suonare in performance live è fondamentale per i giovani musicisti. Quando noi eravamo alle prime armi, organizzavamo numerosi piccoli concerti. Sognavamo sempre di suonare in posti più ampi ed era una componente fondamentale. Quando tanti musicisti suonano insieme, si crea una comunione assoluta”.

L’importanza della musica per il suo senso di comunità

Al tempo stesso, Jimmy Page ha sottolineato quanto sia un momento davvero difficile a livello globale. “È un momento davvero triste e disperato. Ciò che questo virus ha provocato alle famiglie e agli artisti di ogni parte del mondo, a tutto ciò a cui teniamo e all’intera situazione dei concerti, mi preoccupa molto”. Al tempo stesso, l’ex membro dei Led Zeppelin ha ricordato quanto la musica sia sempre stata un’occasione per suonare insieme ad altre persone: “Non sarò mai una persona che registrerà in maniera solitaria e invierà un file a qualcun altro. Sono entrato a far parte di questo settore per suonare insieme agli altri. Per me la musica significa questo ed è sempre stata la cosa più importante in senso assoluto”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)