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Jimmy Page: “Ecco perché i Led Zeppelin sono la band migliore di sempre”

Jimmy Page è stato il protagonista assoluto dell’ultima copertina di Uncut Magazine del 2019. In un’intervista esclusiva e inedita inoltre, lo storico chitarrista dei Led Zeppelin ha parlato del suo periodo nella band, della varie reunion con Robert Plant e soci e dell’eredità della formazione sulla musica attuale. Sebbene il successo e l’influenza degli Zeppelin sui giovani artisti moderni siano indiscutibili, non tutti potrebbero essere d’accordo nell’etichettare Plant e soci come la miglior band di sempre. Eppure Jimmy Page ha tutte le ragioni valide per convincere chiunque che sia così.

LED ZEPPELIN, LA MORTE DI JOHN BONHAM E LO SCIOGLIMENTO

Presumibilmente nella notte tra il 25 e il 26 Settembre del 1980, il batterista dei Led Zeppelin, John Bonham, perde la vita a seguito di una grave intossicazione da alcol. Dopo alcune riflessioni e ripensamenti, gli altri membri della formazione britannica diffondono il comunicato stampa con il quale annunceranno al mondo il loro scioglimento.



Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones si riuniranno solamente in occasione di cinque eventi. Il primo nel 1985 – per il Live Aid che vedrà Phil Collins dietro i piatti. Un vero e proprio disastro per la reputazione dei Led Zeppelin. Poi nel 1988, per l’anniversario della Atlantic Records con Jason Bonham dietro il drumkit. E poi ancora nel 1990, nel 1995 e nel 2007. “Credo sia giusto dire che abbiamo sperimentato un paio di disastri dai quali abbiamo imparato delle preziose lezioni” dirà in seguito Page a riguardo.

JIMMY PAGE SVELA LA FORZA DEI LED ZEPPELIN

In un’intervista con lo scrittore Michael Bonner, l’iconico chitarrista dei Led ZeppelinJimmy Page – ha spiegato perché la sua band sia la migliore di tutti i tempi. “E’ difficile dire qualcosa del genere e non suonare presuntuosi – ha esordito Page – ma nel corso degli anni molti musicisti mi hanno confessato che la pensano come me. Non sto parlando di vendite di album o biglietti dei concerti […]”.



“Quello che intendo è che, quando si parla di una band come un’unità collaborativa, noi eravamo i migliori – afferma deciso il chitarrista dei Led ZeppelinNon parlo di uno o due scrittori geniali, e tutti gli altri che si accodano. Parlo di un gruppo di musicisti che sono ciascuno alla vetta della loro specialità. Nei Led Zeppelin, noi eravamo esattamente questo”. “Se sei un giovane musicista e vuoi sentire come dovrebbe lavorare bene insieme una band, credo che noi siamo un buon esempio…ogni combinazione del quartetto poteva portare a qualcosa di speciale” conclude il chitarrista di Stairway to Heaven.

ROBERT PLANT, COSA NE PENSA DEI LED ZEPPELIN?

Jimmy Page è stato poi interrogato sulle parole dette da Robert Plant nel 2002, sullo stesso argomento. In occasione di un’intervista con Charlie Rose infatti, il cantante dei Led Zeppelin rifiutò di definire la propria band come la migliore di tutti i tempi. “Robert ha probabilmente detto “Beh, ci sono un sacco di grandi band in circolazione” […] perché è una risposta cortese “ ha spiegato Page.

“Concordo con lui, c’è un sacco di musica fantastica là fuori […] Ma quando si parla di alchimia da rock ‘n’ roll, devo dire quello che penso. Noi eravamo i migliori.

 

 



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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.