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Led Zeppelin, Jimmy Page: “La chiave del successo dei Led Zeppelin è…”

Nel corso di un’apparizione all’Ultimate Classic Rock Nights, il leggendario chitarrista dei Led Zeppelin, Jimmy Page, ha ricordato la prima volta in cui si riunì con gli altri membri che avrebbero formato la band per suonare insieme. Le prove si tennero il 12 agosto del 1968. La sessione venne programmata appena un mese dopo lo spettacolo finale degli Yardbirds. Solo 30 giorni dopo, i Led Zeppelin sarebbero entrati in studio per cominciare a lavorare sul loro iconico primo album.

Jimmy Page ha ricordato l’esperienza nostalgicamente, ecco le sue parole: “Ciò che ho sempre saputo, è che non avevo mai provato nulla di simile. Ero sicuro che nessuno dei ragazzi, a prescindere dalle loro esperienze passate, avesse mai provato un’esperienza così; in cui la coesione era così intensa. C’era una fortissima connessione a livello musicale ed era solo il nostro primo incontro. Sapevamo di essere sulla stessa barca”.

Il leggendario chitarrista ricorda di aver affrettato molto le cose, collaborando quotidianamente con il cantante, Robert Plant, per la stesura dei pezzi: “Io e Robert ci riunivamo in casa mia, affrontavamo diversi step compositivi; nel corso dei quali, analizzavamo i modi con cui avrei voluto che i brani prendessero forma. Così, iniziammo a scrivere Dazed And Confused e Babe I’m Gonna Leave You. Le prime prove furono abbastanza per farci capire che avremmo dovuto incidere al più presto, così, subito dopo l’ultimo show degli Yardbirds, in ottobre del 1968, abbiamo cominciato a registrare il primo album. È stato tutto molto celere”.

Jimmy Page riflette sui primi tempi dei Led Zeppelin

Nel corso di un’altra intervista, questa volta, risalente al 2018, il chitarrista ha ricordato, nel dettaglio, gli aspetti del primo incontro dei neonati Led Zeppelin in studio: “La prima volta provammo a Londra, in una sala nella quale avevamo a disposizione forse una o due ore. Fu tutto molto spontaneo, appena ci vedemmo, battemmo il tempo alla batteria e, dal nulla, cominciammo a suonare, continuando ad estendere ciò che avevamo creato, improvvisandoci su. Posso assicurarvi – ha continuato Page – che quell’esperienza ha segnato la vita di tutti i presenti. Arrivati a quel punto, ognuno di noi sapeva di essere uguale all’altro”.

Andando avanti con il colloquio, Page ha ricordato del primo concerto tenuto dalla band: “Ci esibimmo in Scandinavia, al Gladsaxe Teen Club in Danimarca. Era il 7 settembre del 1968. Ho sempre avuto una spiccata propensione a mettere le band a loro agio di fronte al pubblico quindi lo spettacolo andò benissimo”.

Dopodiché, il chitarrista ha riflettuto sulla sua visione della band ai suoi albori, dicendo: “Sapevo cosa fare, avevo solo bisogno di quattro musicisti che, essenzialmente riuscissero ad instaurare un legame tra loro molto stretto, riuscendo a trasporre questa sinergia anche sui dischi. La chiave del successo dei Led Zeppelin è il fatto che, questo, non dipendesse da una persona sola”.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)