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Joe Bonamassa: “Ecco qual è stata la cosa più difficile da imparare con la chitarra”

Joe Bonamassa è diventato, grazie alla sua incredibile qualità e alla sua attitudine artistica, uno dei chitarristi più amati e apprezzati nel panorama rock e blues contemporaneo, chiaramente non a caso. Il chitarrista in questione, che ha esordito soltanto all’inizio degli anni duemila, è celebre per la sua tecnica, per la sua grande professionalità e, soprattutto, per la voglia di continuare a comporre nonostante i grandissimi successi ottenuti negli anni. Per questo motivo, nel parlare di Joe Bonamassa si può intendere sempre un vero e proprio professionista della musica e un artista di grandissimo rilievo e livello, pronto alla realizzazione di un nuovo album in studio, Royal Tea, ispirato ad alcuni dei suoi più grandi eroi del rock britannico; il chitarrista ha avuto modo di parlare, nel corso di un ultima intervista, di quale sia la cosa più difficile da imparare con la chitarra, lo scoglio più complicato da superare ma che, allo stesso tempo, definisce effettivamente quale sia un professionista.

Le dichiarazioni di Joe Bonamassa e la cosa più difficile da imparare con la chitarra

Parlando senza mezzi termini, e dimostrando di avere anche una grande cultura musicale e chitarrista – com’è giusto che sia, considerando il suo grandissimo bagaglio artistico – Joe Bonamassa si è espresso parlando di quale sia la cosa più difficile da imparare con la chitarra. Queste sono state le sue dichiarazioni nello specifico: “Penso che sviluppare il proprio tono sia difficile. Non è coordinazione occhio-mano, è memoria muscolare ed è forza nelle tue mani. È la nota all’interno della nota, le piccole sottigliezze che fanno di un professionista un professionista. Quando senti qualcuno che lo fa da molto tempo, tu sappi che quella persona sa cosa sta facendo, perché ha il controllo su ogni aspetto dello strumento.”

E ancora: “Lo strumento non controlla chi lo suona. Questo è quello che cerchi in un grande chitarrista. Questo è quello che cerchi in un grande pilota di auto da corsa. Questo è quello che cerchi in qualcuno che ha svolto un’attività o qualsiasi professione. È microscopico, sono le piccole cose, le cose sottili. Tipo, chiunque può fare domande, okay, ma tu fai domande interessanti che non interessano solo te stesso ma anche il lettore o lo spettatore. Questa è la differenza tra essere un professionista e fare solo domande. Ed è la stessa cosa con la chitarra.”

Royal Tea, il prossimo album in studio di Joe Bonamassa

Pronto all’uscita il 23 ottobre del 2020, Royal Tea sarà ufficialmente il diciottesimo album in studio pubblicato da Joe Bonamassa, che ha lavorato alla sua realizzazione durante i difficili mesi della quarantena. L’album in questione è ispirato ad alcuni dei più grandi eroi del rock britannico, che hanno particolarmente segnato la carriera e la musica nello stesso chitarrista. Stiamo parlando, naturalmente, di John Mayall, Jeff Beck ed Eric Clapton. L’album può essere già preordinato, in attesa di una sua uscita che, sicuramente, darà modo di ascoltare un prodotto qualità tipo e oggetto di grande professionalità da parte dello statunitense.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.