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Joe Bonamassa: “Il mio idolo rock è…”

Joe Bonamassa ha descritto alcune delle sue preferenze musicali in occasione di un’intervista radiofonica. Il noto cantautore e chitarrista originario dello stato americano di New York ha scelto di parlare dei suoi gusti personali. Scopriamo insieme ulteriori dettagli su un artista di alto livello, appena reduce dal lancio di un nuovo album e capace di collaborare con artisti del calibro di B.B. KingJoe CockerGreg Allman e i Foreigner.

Chi è l’idolo rock di Joe Bonamassa

Chi è il dio del rock secondo Joe Bonamassa? Il musicista non ha avuto alcun dubbio in merito: “Il mio dio del rock in assoluto è Paul Rodgers. È un cantante, musicista e cantautore meraviglioso, per me è il frontman perfetto di un qualsiasi gruppo rock”. Joe ha avuto la fortuna di poter lavorare insieme a Paul in occasione di un incontro a New York City e di una collaborazione per uno spettacolo al Beacon Theatre. “Paul è apparso senza monitor, con un microfono wireless, ha saputo assumere il controllo di oltre 2500 persone per due serate. Abbiamo suonato Walk in My Shadow, Fire and Water. Non ha sbagliato neanche una nota. Lui non ha bisogno di alcun monitor, canta e basta. È stata una lezione memorabile e un onore straordinario salire sul suo stesso palco. Lui ha una delle voci rock più grandi di ogni epoca, oltre ad essere una delle migliori persone che abbia mai incontrato. Per me incarna alla perfezione il dio del rock”.

I dettagli relativi all’album Royal Tea

Quindi, l’attenzione di Joe Bonamassa si è spostata verso il suo ultimo album, Royal Tea“È un album molto personale, basato su eventi reali e senza alcun filtro. Avevo bisogno di realizzare un lavoro del genere, nel quale riconnettermi con me stesso. L’ho registrato negli Abbey Road Studios di Londra. Mi è piaciuto suonare ad alto volume in quegli studi, adoro muovere l’aria e avvertire l’intensità della musica. Uso tutto il mio impianto live, microfono due amplificatori su quattro, ma li lascio tutti accesi per creare la giusta pressione sonora e far sentire la musica tramite le pareti. Per me questo è vero rock ‘n’ roll”. La canzone preferita dell’album da Bonamassa: “Non ho alcun dubbio: When One Open Doors, una delle più belle che ho scritto da tanto tempo. Mi piace molto anche A Conversation With Alice”.

La collaborazione con vere icone rock nell’ultimo disco

Nella realizzazione del suo ultimo disco, Joe Bonamassa si è avvalso dell’aiuto di star del calibro di Bernie Marsden, oltre a Pete Brown e Jools Holland. Il cantante e musicista si è concentrato soprattutto su Marsden: “Io e lui adoriamo Free, Les Paul e le vecchie chitarre. Mi piace moltissimo come suona, come canta, è uno dei miei migliori amici in assoluto. Inoltre, penso sia uno dei musicisti più sottovalutati. Ha un senso melodico fuori dal comune, ha un modo di suonare la chitarra molto britannico. Ama rock e blues ed è un collaboratore straordinario”. Riguardo a Jools Holland, lo definisce un musicista “meraviglioso, una delle icone più eccezionali della musica inglese”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)