John Bonham, 5 motivi che rendono unico il suo stile

A quasi quattro decenni dalla sua morte John Bonham rimane e viene considerato uno dei migliori batteristi del rock classico di tutti i tempi. Nel 2010, la BBC l’ha battezzato come il più grande batterista rock di sempre. John Bonham era una combinazione di cinque sensi e questi sono i motivi per cui la sua mancanza si fa sentire ancora oggi.

I cinque sensi che ogni batterista dovrebbe avere

.1) Potenza
Bonham ha combinato diversi stili musicali e li ha resi migliori, usando il suo intenso potere dietro la batteria, ha definito il primo drumming dell’Hard Rock. Si dice che abbia sviluppato un tocco tutto suo che gli permetteva di dare grande potenza quando colpiva la pelle del tamburo senza però andare a sovrapporsi agli altri strumenti.
2) Tecnica
Nonostante si creda che John Bonham non abbia mai preso ufficialmente lezioni di batteria, lui aveva una tecnica e un impostazione di altissimo livello sviluppata suonando tanti stili diversi. La sua tecnica definisce il motivo per cui è considerato come uno, se non il più grande di tutti i tempi, e se chiedi a un batterista della tecnica di Bonham, dirà sicuramente che nessuno aveva un piede più veloce o migliore del suo.
3) Groove
Bonham suonava un groove profondo, dinamico, veloce e creativo. Alcuni esempi sono: Fool in the Rain, Rock’n’Roll, Good Times Bad Times, solo per citarne alcuni.
4) Creatività
La creatività non riguarda unicamente i Groove. Bonham mentre suonava è come se riuscisse a creare una vera e propria melodia con la batteria e le percussioni. Fraseggi e feel che davano un tocco di unicità al suo stile grazie al quale riuscì a distinguersi da tutti gli altri batteristi.
5) Intelligenza
Possedeva un’incredibile intelligenza, e indipendenza dietro al set, riesce a trasmettettere il suo essere attraverso la batteria. Questo ha contribuito alla grande innovazione che ha dato alla batteria, considerato a quei tempi, come un semplice strumento di accomagnamento.
Il suo tocco e stile restano ancora oggi molto difficili da replicare e per quanto qualcuno possa andarci vicino nessuno suonerà mai come John Bonham.
Fu una grande perdita nella storia della musica.
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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)