John Deacon

John Deacon, la nuova vita dell’ex bassista dei Queen

Da tempo ormai John Deacon, ex bassista dei Queen, incarna perfettamente il ruolo dell’anonimo pater familias in pensione. Oggi John, ormai sessantottenne, appare proprio com’era un tempo: timido, riservato e taciturno.

Il ritiro di John Deacon dalla vita pubblica

Il bassista di Oadbly, a differenza dei suoi colleghi Roger Taylor e Brian May, dopo la scomparsa di Freddie Mercury si è ritirato definitivamente dalla scena musicale (e sociale). John Deacon e Freddie Mercury erano molto legati: il cantante aveva preso il bassista sotto la sua ala protettrice aiutandolo a superare la pressione della notorietà. La morte di Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre del 1991, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di Deacon. Dopo anni ed anni di successi, glorie, trionfi e tour il bassista e compositore britannico ha scelto, saggiamente, di ritirarsi ufficialmente dalla caotica vita pubblica per rintanarsi in una più tranquilla vita privata.

Il musicista, stanco della vita da rockstar, ha tagliato completamente ogni collegamento col suo passato. Pare addirittura che l’ultimo incontro con i suoi storici colleghi Brian May e Roger Taylor risalga al 2002, alla prima del musical “We Will Rock You” al Dominion Theatre di Londra. Oggi come oggi il caro vecchio Deacon è perfino restio a firmare autografi e a farsi fotografare. Insomma, ormai è chiaro: la vita da rockstar non gli appartiene più.

La nuova vita di John Richard Deacon

Ma come se la passa oggi John Deacon? L’ex rocker continua a vivere nella sua prima casa situata nel tranquillo Greenwich Park a Londra, insieme alla sua storica moglie Veronica Tetzlaff e i loro sei figli. Oggigiorno, grazie alla sua militanza nei Queen ed a una giusta gestione dei profitti, il musicista britannico può contare su un patrimonio di oltre 130 milioni di dollari. Autore di grandi brani di successo come “Another One Bites The Dust”, “I Want To Break Free”, “Your Are My Best Friend” e “One Year Of Love”, John Deacon è stato fondamentale per la crescita dei Queen. A quanto pare però il suo successo più grande, quello per cui ha dovuto lavorare anni ed anni, è l’anonimato nel quale vive tranquillo e sereno.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)