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John Lennon: le ultime, drammatiche, 24 ore prima della sua morte

I Beatles, attivi dal 1960 al 1970, hanno rivoluzionato completamente il concetto di musica, rilasciando alcuni degli album più rivoluzionari della storia del rock. C’è stato, però, un evento che ha sconvolto completamente la loro carriera e la vita di milioni e milioni di appassionati di musica: la morte di John Lennon. In questo articolo vogliamo soffermarci in particolar modo sulle ultime 24 ore di John Lennon, analizzando con attenzione l’ultimo -tragico- giorno della sua vita.

La figura di Mark David Chapman

Avvenuta l’8 dicembre del 1980, la morte di John Lennon è uno degli eventi che più ha sconvolto il mondo della musica. Quel tragico lunedì, mentre stava rincasando insieme a sua moglie Yoko Ono, l’ex Beatles fu raggiunto da 5 colpi di pistola (di cui 4 a segno). L’autore del folle gesto un certo Mark David Chapman, grande appassionato dei Fab 4 e, a suo dire, vero e proprio ammiratore di John Lennon. Questo amore di Chapman per i Beatles e Lennon si trasformò, ben presto, in vera e propria ossessione.

Mark David Chapman era così ossessionato dalla figura di John Lennon che nel 1979 sposò una donna giapponese di origini statunitense molto simile alla Ono. Mark David Chapman era così ossessionato da John Lennon che ad un certo punto della sua vita iniziò a dubitare del suo idolo e degli ideali a cui tanto era legato. Mark David Chapman era così ossessionato dalla figura di John Lennon che, alla fine, lo uccise.

John Lennon: le ultime, drammatiche, 24 ore prima della sua morte

Le ultime 24 ore di John Lennon sono state piuttosto tranquille: in fondo era un lunedì come tanti, un lunedì lavorativo e ricco di impegni. Insieme a sua moglie Yoko esce di casa al mattino presto (all’epoca vivevano insieme a Manhattan) e si reca in un bar a fare colazione: ‘Cafe la Fortuna’, uno dei preferiti della coppia.

I due hanno in programma un’intervista al Dakota Building e, soprattutto, un servizio fotografico. Intorno alle 11 del mattino la coppia torna nel loro ampio appartamento in attesa della fotografa Annie Leibovitz. L’ex Beatles spiega all’artista che ha in mente un’idea per il servizio fotografico: in pratica vuole essere ripreso completamente nudo e aggrappato a Yoko Ono.

Poche ore dopo, verso le 13 circa, finito il servizio fotografico arriva nell’appartamento anche il produttore radiofonico di San Francisco Dave Sholin. In quest’ultima -decisiva- intervista, Lennon pronuncia una frase che -a rileggerla ora- fa ancora un certo effetto:

“Penso che il mio lavoro non finirà mai, o meglio finirà quando io sarò morto e sepolto e, naturalmente, spero che la cosa accada tra molto molto tempo.”

Dopo circa tre ore di intervista, Sholin offre (intorno alle 16 e 30) un passaggio a Lennon ed Ono agli studi di registrazione. Ad attenderli, fuori, una marea di fan tra cui anche lo stesso Mark David Chapman. Durante la sessione di registrazione David Geffen, capo dell’etichetta con cui Lennon ed Ono hanno firmato, fa visita alla coppia per comunicare loro che ‘Double Fantasy‘ è appena diventato disco d’oro. John Lennon esce dagli studi di registrazioni stanco, ma felice come un bambino e, insieme a sua moglie Yoko Ono, si dirige in limousine al Dakota Building.

Alle 22 e 48 circa la coppia arriva fuori all’edificio e, ad attenderli, c’è il killer Mark David Chapman. Il resto, purtroppo, lo conosciamo già.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)