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John Lennon: quella canzone sociale scritta con 10 anni di ritardo

Dopo il suo straordinario percorso artistico insieme ai Beatles, la carriera di John Lennon ha vissuto una svolta radicale. L’artista ha scelto, infatti, di dedicare buona parte del proprio repertorio musicale a tematiche sociali, cercando di ispirare la gente a lottare per un mondo più equo. Molta attenzione fu rivolta alla politica, anche se questa decisione non piacque a numerosi fan. Ad esempio, il brano Power to the People fece storcere il naso a tante persone per motivi davvero paradossali.

La capacità di John Lennon di anticipare i tempi

Un vero artista è in grado di anticipare i tempi, specialmente quando si rivolge direttamente alla società che compra i suoi dischi. Anche John Lennon può far parte di questa folta schiera grazie a capolavori come Imagine. Questo brano è stato apprezzato in tutto il mondo per i suoi messaggi universali che invitano alla pace e all’armonia tra i diversi popoli. Tuttavia, c’è chi crede che Power to the People, canzone del 1971, avrebbe acquisito maggiore importanza se fosse stata incisa dieci anni prima.

Come è nata Power to the People

La gestazione di Power to the People crea diversi spunti di interesse. Tutto iniziò da un’intervista rilasciata da John Lennon e dalla moglie Yoko Ono alla rivista di sinistra Red Mole. L’obiettivo di John era quello di realizzare un brano che potesse piacere ad un giornalista con quella impronta ideologica. Prese il titolo da uno slogan politico già esistente e si fece aiutare dal celebre produttore Phil Spector, che porto con sé vari artisti di contorno per diffondere un messaggio ancora più efficace. Il gruppo fu guidato dalla cantautrice statunitense Rosetta Hightower, leader della band degli Orlons. Un altro ottimo elemento era il riff di sassofono, pressoché immancabile nei pezzi prodotti da Spector.

Le critiche contro Power to the People

Nonostante la sua indubbia qualità artistica e musicale, Power to the People non è piaciuta a diversi artisti. Uno dei motivi di critica è nato dalla scelta di John Lennon di diffondere un significato abbastanza vago, non diretto come quello di Imagine. Tra gli artisti poco convinti di tale scelta, segnaliamo Paul Simon, storico esponente della band Simon & Garfunkel. Al contempo, il giornalista e scrittore di Rolling Stone Hunter S. Thompson dichiarò senza mezzi termini che Lennon avrebbe dovuto creare il brano dieci anni prima. In pratica, il messaggio sarebbe stato adatto alla situazione di protesta degli anni ’60, ma non era molto contemporaneo.

La seconda giovinezza del brano di John Lennon

Nonostante le critiche, Power to the People sta vivendo una fase di seconda giovinezza. Infatti, secondo quanto dichiarato dalla rivista The Gazette, il candidato democratico alla Casa Bianca Bernie Sanders ha scelto proprio questo brano per la sua campagna elettorale. Nonostante più di qualche scetticismo, la canzone appare piuttosto attuale e adatta a diversi tipi di contesti. Ciò dimostra quanto determinati brani possano essere rispolverati nelle occasioni giuste, specialmente se a scriverli era un genio visionario come John Lennon.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)