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Jon Bon Jovi e lo strano soprannome dato a Paul McCartney

La storia del rock è piena di collaborazioni straordinarie e, soprattutto, di amicizie vere e durature come quella tra Freddie Mercury ed Elton John o, ancora, quella tra Jon Bon Jovi e Paul McCartney. E noi, oggi, ci soffermeremo proprio su quest’ultima coppia di artisti.

L’amicizia tra Bon Jovi e Paul McCartney

L’iconica voce di “It’s My Life” ha da poco terminato il suo ultimo lavoro discografico, un album che lui stesso ha definito “dalla coscienza sociale”. Il disco arriva a distanza di 4 anni da This House Is Not For Sale del 2016 e Jovi ci teneva particolarmente a farlo ascoltare in anteprima all’ex Fab Four Paul McCartney.

“Ho avuto il grande onore di conoscere e diventare amico di Paul e per questo ringrazio Dio.” Ha spiegato Bon Jovi soffermandosi sulla sua amicizia con Paul McCartney: “La scorsa estate è venuto a casa mia e ci siamo ritrovati nel mio salotto da soli e così ho approfittato di quel momento per suonargli in anteprima qualcosa del mio nuovo disco. Avevo da poco terminato il brano “Lower The Flag” e, anche se non l’avevo ancora registrato, mi sono fatto avanti, ho preso la mia chitarra e gliel’ho suonato. È stato veramente bellissimo.”

Cantare in compagnia di una leggenda del rock come Sir Paul McCartney non dev’essere affatto un compito facile e, infatti, lo stesso Bon Jovi si è sentito in soggezione: “Ero così emozionato che non riuscivo a guardalo negli occhi e così mi sono messo a fissare l’amplificatore!” 

La storia del soprannome di Paul McCartney

“Paul si è presentato di sua spontanea volontà a casa mia ed è stata veramente una visita molto gradita. Ha continuato Jovi soffermandosi sull’incontro con McCartney. Ci siamo sistemati in salotto, sul divano, e ho iniziato a parlargli del mio album, suonando anche qualche brano. Anche se non ero molto sicuro di quello che stavo facendo, sono molto orgoglioso di me! Questo è un atto che forse il vecchio Jon Bon Jovi non avrebbe avuto problemi a fare, ma il Jon 50enne ne sarebbe stato intimorito non poco.”

Il leader dei Bon Jovi, poi, ha raccontato anche un aneddoto riguardante il soprannome che ha affettuosamente dato all’ex Beatles:

“Sapete, suonare in compagnia di Beatle Paul è molto stimolante. Ah si, è così che lo chiamo: Beatle Paul. Il fatto è che quando te lo trovi davanti ti trasformi in un teenager appassionato di Beatles. Una volta, infatti, andammo insieme ad un concerto degli Eagles e io continuavo a chiamare ‘Beatle Paul’. Lui, ad un tratto, mi fermò e chiese: ‘perché continui a chiamarmi così?’ Io, di tutta risposta, gli dissi: ‘sono troppo vecchio per chiamarti Mr McCartney e ti stimo troppo per chiamarti semplicemente ‘Paul’. Quindi dimmi tu cosa preferisci, Beatle Paul o Sua Maestà?’ Insomma ragazzi, stiamo parlando di Paul McCartney: è un Beatle ed è anche una delle persone più buone che abbia mai conosciuto!”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)