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Joy Division, la storia dell’inquietante film biografico dedicato a Ian Curtis

Avete mai visto Control? Si tratta di una perla underground veramente incredibile della cinematografia internazionale, tra l’altro in bianco e nero. Ecco quindi che si tratta del film biografico dedicato a Ian Curtis, il celebre e compianto leader dei Joy Division. Il protagonista della pellicola è ovviamente il cantante del gruppo (sennò non sarebbe un film biografico su di lui) ed è interpretato dall’attore Sam Riley, incredibilmente somigliante. Non si tratta però si un semplice film biografico dal momento che si concentra anche su dettagli poco conosciuti, come l’epilessia del cantante. La pellicola suggerisce che il Nostro sia morto a causa di questa epilessia molto grave che lo ha portato poi al suicidio.

Chi è il regista di “Control”

Il film è diretto da un personaggio decisamente particolare, ovvero Anton Corbijn. Per chi non lo conoscesse, è un fotografo e design danese che ha legato il suo nome al mondo del rock e della fotografia in bianco e nero. Anton ha curato le fotografie e le grafiche per artisti come gli U2 e i Depeche Mode, ha collaborato con David Bowie, con Lou Reed, con Nick Cave, con i REM e pure con i Metallica. Ovviamente nella sua lunga carriera come fotografo e designer non potevano mancare i Joy Division, da lui definiti i più interessanti. Ma oltre ciò Anton Corbijn è anche un bravo regista.

Il premio a Cannes e non solo…

Corbin ha infatti curato la regia del film biografico dedicato a Ian Curtis e va segnalata come degna di nota perché è di fatto la sua opera prima. Va detto che il Nostro aveva diretto moltissimi videoclip in precedenza, in primis quelli dei Depeche Mode a partire dagli anni Novanta, e ancora quelli degli U2. Con questa opera Anton Corbijn nel 2007 ha ricevuto il plauso di critica vincendo il “Premio dell’arte & di Essai di CICAE” di Regards Jeunes. Peccato che si tratti di una pellicola molto poco conosciuta dal grande pubblico.

Dalla colonna sonora ai finanziamenti

Il regista teneva particolarmente a questa pellicola, tanto che finanziò la pellicola di tasca propria per un importo di circa 4 milioni e mezzo di dollari. Ci teneva davvero tanto, dal momento che aveva diretto il videoclip della canzone Atmosphere proprio dei Joy Division. Sua fu la scelta di girare il film in bianco e nero e chiamare nel film Martin Gore dei Depeche Mode come finanziatore. Degna di nota è anche la colonna sonora con le canzoni dei Joy Division cantate dagli attori a parte “Love will tear us apart” e “Atmosphere”. Anche i New Order, gruppo nato dalla fine dei Joy Division, hanno prodotti dei brani apposta per la pellicola.

Consigliato

Il film lo potete trovare su Amazon Prime Video se siete interessati a vederlo. Lo consigliamo non solamente per la colonna sonora bellissima, con brani dei Joy Division, David Bowie, New Order, Kraftwerk e Sex Pistols, ma per la storia. Non si tratta di un film “commerciale” e mainstream, è una pellicola d’autore realizzata da un vero amante dei Joy Division che li ha davvero conosciuti.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.