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Judas Priest, Rob Halford: “La morte di Eddie Van Halen è stata uno shock”

Nel corso di una recente intervista rilasciata a Metal Injection, il leggendario cantante dei Judas Priest, Rob Halford, ha affrontanto gli argomenti più disparati, arrivando anche a parlare della sua reazione alla morte di Eddie Van Halen e al suo rapporto con l’iconica band di cui, il chitarrista, era co-fondatore. Proprio in merito alla tragica perdita dell’eroe della sei corde, il cantante di Breaking The Law ha detto: “Custodisco ricordi importantissimi con Eddie. Ricordo di averlo ascoltato per la prima volta quando muovevo i primi passi nei Priest. All’epoca, ricevetti la visita del nostro manager Dave Corke. Ricordo la sua euforia quando mi invitò a sedere nella sua auto per farmi ascoltatore una cassetta che qualcuno gli aveva inviato dall’America. Si trattava del primo album dei Van Halen. Nessuno dei due sapeva niente di loro allora, ma ne rimanemmo strabiliati”.

Rob Halford ha proseguito ricordando l’unicità delle chitarre di Eddie Van Halen, per poi raccontare del primo incontro tra i Judas Priest e la band di Ain’t Talkin ‘Bout Love: “Qualche anno dopo -ha detto- i Priest vennero invitati come ospiti speciali ad uno spettacolo dei Van Halen al Santa Monica Civic. Facemmo questo show insieme, shockando i presenti. Poco dopo scoprimmo che la band era fan dei Judas Priest; specialmente Eddie. Diventammo amici e portammo avanti questo legame per lungo tempo. Eddie veniva ai nostri show e parlava con noi del più e del meno”.

 La reazione di Rob Halford alla morte di Eddie Van Halen

Andando avanti con il colloquio, Rob Halford ha parlato della sua reazione nel venire al corrente della morte di Eddie Van Halen, dicendo: Per me è stato orribile. Un vero shock. Abbiamo perso molte persone quest’anno. Inoltre, la pandemia ha messo a dura prova le nostre vite. Ci chiediamo costantemente quando finirà, ma alla fine bisogna affrontare le cose e farlo al meglio. La cosa migliore da fare quando una leggenda della musica ci lascia è tenere viva la sua memoria, ascoltando la sua discografia. Negli ultimi giorni ho ascoltato solo i Van Halen, nel tentativo di esorcizzare il dolore che la sua morte ha provocato in me”.

Infine, Rob Halford ha riflettuto sul futuro della musica Metal, proclamandosi straordinariamente ottimista per il futuro. Il cantante ha rivelato di essere fiero della scena musicale contemporanea essendo che, sebbene in molti siano portati a pensare al Metal come ad un genere destinato ad una nicchia ristretta di appassionati; questo raccoglie, in realtà, moltissimi gruppi emergenti da svariate parti del mondo. Ciò, ha portato il cantante dei Priest a sviluppare una curiosità genuina per il destino del genere; chiedendosi spesso quali saranno le prossime band capaci di mantenere lo status leggendario del Metal.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)