Keith Richards, 5 momenti di pura follia

Keith Richards è sempre stato un personaggio fuori dagli schemi. Lo storico chitarrista dei Rolling Stones è sulla cresta dell’onda dai primi anni ’60 e non ha alcuna intenzione di fermarsi, nonostante le sue 76 primavere. Tante circostanze ben poco convenzionali hanno caratterizzato la sua vita, con alcuni eventi che possono essere considerati al limite della pazzia. Abbiamo scelto di raccontare 5 momenti di pura follia del lungo percorso artistico e personale del musicista britannico.

1. L’espulsione dai boy scout

Che Keith Richards avesse un’attitudine particolare nei confronti della vita si notava fin dalla sua adolescenza. Infatti, negli anni ’50, la futura rockstar ha vissuto due anni tra i boy scout, con situazioni davvero molto strane. La sua esperienza si concluse a modo suo. In occasione di un raduno, Keith condusse con sé un paio di bottiglie di whisky e perse completamente il senno. Fu coinvolto in un paio di scazzottate con alcuni ragazzi dello Yorkshire, nate in seguito ad un’ulteriore rissa con un altro ragazzo. Durante quest’ultima, si era persino rotto un osso della mano urtando contro il palo della tenda. L’espulsione definitiva è arrivata dopo aver preso a botte alcune reclute, da lui ritenute stupide.

2. Le sostanze psichedeliche assunte insieme a John Lennon

Tutti o quasi sanno che Keith Richardsdroga sono due espressioni sempre andate di pari passi. All’età di 25 anni o poco più, il chitarrista prese parte ad una sorta di viaggio in un’altra dimensione dopo aver assunto LSD. Insieme a lui c’era anche la star dei Beatles John Lennon, con il quale diede il via ad un soggiorno nelle città inglesi di Torquay e Lyme Regis. Un’esperienza tutta basata sulla perdizione nell’acido. Dopo diversi anni, i due si incontrarono a New York e Keith chiese a John cosa fosse successo durante quel trip senza freni.

3. La fuga dalla casa di Laurel Canyon con solo una maglietta

Nella parte finale degli anni ’70, il fascino di Richards era al suo culmine. Tra le sue fiamme, va ricordata la bella svedese Lil Wergilis, da lui ritenuta “ottima a letto e molto spiritosa”. La coppia stava soggiornando in affitto a Los Angeles, in una casa di Laurel Canyon, quando in un’altra stanza scoppiò un incendio. I due furono costretti a scappare dalla finestra in fretta e furia. Lei era totalmente nuda, mentre lui riuscì miracolosamente ad indossare una T-shirt. Furono salvati da un cugino di Anita Pallenberg. Dopo la pericolosa esperienza, Richards si rese conto di aver salvato solo una cassettiera con diversi oggetti da lui ritenuti fondamentali, come il passaporto e una pistola con 500 munizioni.

4. Nove giorni senza dormire

Nel corso della sua lunga carriera, Keith Richards ha sperimentato molto spesso il senso di adrenalina. Nel 1978, registrò il brano Before They Make Me Run senza chiudere occhio per cinque giorni consecutivi, alternando gli ingegneri al suo fianco. Tuttavia, questo non fu il suo record assoluto. Una quindicina di anni dopo, restò sveglio per nove giorni di fila, dopo i quali si addormentò in piedi. Nell’occasione, andò a sbattere contro una cassa e si risvegliò immerso in un mare di sangue, pensando che fosse vino rosso.

5. L’aspirata alle ceneri di suo padre

Dopo la morte del papà Bertrand, avvenuta nel 2002, Keith Richards effettuò un’azione davvero fuori dagli schemi, un po’ come tutta la sua esistenza. In un’intervista rilasciata al New Musical Express, ha dichiarato di aver sniffato le sue ceneri. Ha sottolineato di non essere riuscito a resistere ad una simile tentazione, evidenziando quando a lui “non gliene sarebbe fregato nulla”. Il suo manager ha cercato di bloccarlo parlando di uno scherzo, ma Keith ha rincarato la dose: “Ho rimosso il coperchio dall’urna ed è caduta della cenere sul tavolo. Ne ho presa un po’ col dito e così via”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)