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Rolling Stones: 5 riff indimenticabili di Keith Richards

Keith Richards, cuore ed anima dei Rolling Stones, ha giocato un ruolo fondamentale nella storia della band. Grazie al suo stile unico e ai suoi riff originali è riuscito a scrivere pagine indelebile nella musica rock. Da Satisfaction a Brown Sugar, ecco 5 riff indimenticabili di Keith Richards:

Brown Sugar

Brown Sugar, prima traccia dell’album del ’71 Sticky Fingers, è uno dei grandi classici dei Rolling Stones. Il brano, nato dalle menti geniali e distorte di Mick Jagger e Keith Richards, è stato registrato negli storici studi di registrazione di Muscle Shoals, in Alabama, tra il 2 e il 4 dicembre del 1969. Brown Sugar è pieno zeppo di riferimenti a sesso, droghe e donne, in puro stile Rolling Stones.

(I Can’t Get No) Satisfaction

Satisfaction è un successo senza tempo dei Rolling Stones. Il brano, composto dall’iconico duo Mick Jagger-Keith Richards è una pietra miliare del rock. Keith Richards, grazie a solo 3 note prodotte dalla sua Les Paul Standard del ’59, è riuscito a scrivere una pagina indelebile della storia della musica. Il riff di (I Can’t Get No) Satisfaction è infatti, insieme a Smoke on the Water dei Deep Purple e Whole Lotta Love degli Zeppelin, uno dei più celebri della storia del rock.

Bitch

Nel brano Bitch, pubblicato nell’album del ’71 Sticky Fingers, Richards usa un’altra delle sue storiche chitarre: la Dan Armstrong in plexigass. L’ingegnere del suono Andy Johns, parlando delle origini del brano disse: “Dovevamo registrare Bitch e Keith era in ritardo. Jagger e Taylor iniziarono a provare senza di lui, ma la canzone non suonava bene. Ad un tratto Keith entrò nella sala e si sedette sul pavimento, scalzo. Mi chiese di passargli la sua chitarra ed iniziò a suonare, accelerando il tempo della canzone e dandogli la vibrazione giusta. Bitch passò dall’essere un pezzo discreto ad avere un sapere autentico, unico.”

Start Me Up

Start Me Up. Il brano, incluso nell’album Tattoo You, fu inizialmente accantonato dalla band: “è uno di quei pezzi che scartammo un sacco di volte. Ad un certo punto andammo per tentativi ed errori, fino ad arrivare al risultato finale.” Spiegò una volta Keith Richards. La canzone, infatti, doveva essere inclusa inizialmente nell’album del ’75 Black and Blue, ma poi l’idea fu scartata. Qualche anno dopo l’ingegnere del suono Chris Kimsey, frugando in dei vecchi archivi della band, scovò alcune registrazioni di Start Me Up e propose a Mick Jagger di inserirle nell’album Tattoo You.

Gimme Shelter

In questa speciale classifica dei riff indimenticabili di Keith Richards non poteva certo mancare Gimme Shelter. Parlando di questo pezzo, pubblicato per la prima volta nell’album del 1969 Let It Bleed, Jagger una volta disse: “Gimme Shelter fu composto in un periodo molto particolare, molto violento. Era il periodo della guerra in Vietnam: scontri, incendi, disordini, violenza.” Il brano in questione è comparso più e più volte in alcune pellicole cinematografiche. Il regista statunitense Martin Scorsese l’ha infatti introdotto in alcuni suoi film come ‘Quei Bravi Ragazzi’, ‘Casinò’ e ‘The Departed’. Stranamente, però, non l’ha inserito nel documentario sugli Stones intitolato ‘Shine a Light’.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)