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Keith Richards e quell’infernale esperienza con le droghe: “è stato un vero e proprio incubo”

Potremmo dire, senza alcun timore, che Keith Richards abbia 7 vite proprio come i gatti. Il chitarrista e membro fondatore dei Rolling Stones, infatti, ha rischiato di morire -secondo una sua stessa stima- una dozzina di volte. Insomma, il fatto che il musicista di Dartford sia ancora vivo sembra quasi un miracolo e, se dovessimo raccontare tutte le vicende legate alla sua persona, non basterebbero libri interi. Oggi, però, vogliamo soffermarci su un episodio in particolare, un’esperienza con le droghe descritta dallo stesso Keith Richards come ‘la peggiore della mia vita, un vero e proprio incubo‘.

Le volte in cui Keith Richards ha rischiato di morire

Naturalmente, come abbiamo già anticipato, ci sono tantissime storie scioccanti legati alla figura di Keith Richards, ma quella che stiamo per raccontarvi ora è forse la più terrificante di tutte. A differenza di tantissime altre star del rock, però, il chitarrista dei Rolling Stones non ha mai pensato che le droghe aumentassero la sua creatività:

“A dirla tutta non ho mai creduto realmente che le droghe stimolassero la creatività. Almeno per me non è mai stato così. Ad un certo punto della mia vita, poi, ho capito che mi stavo concentrando troppo su queste sostanze e i miei esperimenti con le droghe si stavano prolungando fin troppo. La verità è che ci sono persone che riescono a gestire queste situazioni ed altre semplicemente no. Quando certe sostanze diventano più importanti della tua famiglia, degli amici o della musica, allora significa che hai appena perso la tua battaglia.”

Ultimamente sembra proprio che Keith Richards si sia dato una calmata e abbia dato una svolta (positiva) alla sua vita. Quando si parla di droghe però, s’infervora ancora: “Le ho provate quasi tutte”, si è vantato una volta durante un’intervista per Rolling Stone.

La peggior esperienza della sua vita

Tra le tante esperienze legate alle droghe, poi, ce n’è una che Keith Richards ricorda ancora oggi con un certo terrore.

“Una volta, durante un tour in Europa, qualcuno mise della stricnina nella mia droga, o semplicemente era mischiata male, questo non lo so. Eravamo in Svizzera e io mi ritrovai completamente in coma, anche se potevo sentire tutti. Riuscivo a sentire le voci, riuscivo a sentire tutto quello che accadeva intorno a me. Ricordo che qualcuno disse ‘probabilmente è morto’.”

La stricnina, per chi non lo sapesse, è un potente alcaloide, tossico e velenoso. Usata per lo più come veleno per topi, la stricnina potrebbe essere fatale per un qualsiasi essere umano. Un qualsiasi essere umano, appunto. Fortunatamente Keith Richard è sempre stato di un altro pianeta.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)