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Rolling Stones: Quella volta che Keith Richards non dormì per 9 giorni perché…

Il leggendario chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards, ha vissuto la sua esistenza al massimo. Il formidabile eroe della sei corde ha raccolto, nel corso degli anni, una miriade di aneddoti eccitanti e ricchi di particolari. Una delle storie più singolari quanto incredibili che vedono Keith Richards come protagonista, risale al 1978, quando il chitarrista dei Rolling Stones non dormì un istante per ben nove giorni di fila. Al tempo, l’eroe della sei corde stava vivendo il picco del suo momento di maggior edonismo.

I Rolling Stones, però, ricoprivano una posizione precaria, mentre erano completamente immersi nelle estenuanti sessioni d’incisione di Some Girls. All’epoca, l’album apparve come un’ultima spiaggia, provvidenziale per la sopravvivenza della band. Per quanto, oggi, possa sembrare strano, i Rolling Stones stavano vivendo un periodo d’ombra che distrusse il morale dei componenti del gruppo; la band di Mick Jagger, però, seppe rialzarsi, tornando sulla cresta dell’onda per restarci in eterno.

In ogni caso, nel corso di un’intervista rilasciata nel 1995 dal frontman del gruppo, Mick Jagger, per Rolling Stone, questi dichiarò quale fosse il motivo principale per il quale la band stesse rischiando di sprofondare nell’oblio: “Ognuno di noi era caduto vittima della droga; Keith in particolare. Penso che, in generale, le atmosfere interne al gruppo stessero soffrendo tutte queste perturbazioni. Fummo travolti dalla nostra stessa popolarità, così decidemmo di adagiarci sugli allori. Per noi fu come una sorta di vacanza. Per quanto fossimo ancora devoti alla musica, non ci mettevamo la stessa passione dei primi tempi. Non ci concentravamo abbastanza sul processo creativo“. A dispetto delle premesse di Jagger, però, gli Stones erano perfettamente consapevoli del fatto che dovessero ritornare necessariamente in testa alle classifiche.

Perché Keith Richards dei Rolling Stones non dormì per nove giorni?

Alla fine, Some Girls si rivelò un successo ruggente per i Rolling Stones, che mise finalmente una pietra sopra le critiche mosse nei confronti della band. Tracce come Beast Of Burden contribuirono a rendere il disco praticamente perfetto, annunciando il ritorno dei Rolling Stones sulle scene in grande stile. Comunque sia, le sessioni d’incisione dell’album furono un vero e proprio incubo; principalmente a causa delle forti dipendenze di Keith Richards.

Il brano estratto dal disco Before They Make Me Run, fu il risultato di cinque giorni particolarmente estenuanti. Keith Richards scrive nella sua biografia, intitolata Life che, durante le sessioni d’incisione, gli ingegneri del suono sparissero sotto il banco per schiacciare un pisolino tra un brano e l’altro. Per il leggendario chitarrista dei Rolling Stones, comunque, Some Girls rappresenta l’apice artistico del suo periodo più buio.

“Non ho chiuso occhio per nove giorni – ha detto Richards – Mi sono ritrovato a dormire in piedi, ma non mi fermavo un istante. Mi giravo e dormivo, spesso cadevo contro le casse, ma alla fine ne è valsa la pena. I giorni in cui Keith Richards non dormì per nove giorni, oggi sono un ricordo lontano per lui e gli altri Rolling Stones che, riuscirono a mettere da parte gli screzi avuti luogo durante quei giorni bui, accettando le scuse del chitarrista racchiuse nel testo di Beast Of Burden.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)