Quella volta che Keith Richards rischiò di morire fulminato

Keith Richards, 74 anni, ha rischiato la morte, secondo le sue stesse stime, una dozzina di volte,ma c’è stata una volta che lui stesso definisce “la più spettacolare”.



Quella volta che Keith Richards rischiò la morte

Il 3 dicembre 1965, mentre suonava “The Last Time” insieme ai suoi Rolling Stones, di fronte a 5mila persone a Sacramento,California, la sua chitarra toccò l’asta del microfono… ne uscì fuori una fiammata e Richards cadde a terra senza sensi.

Come ricorda l’Huffington Post, la fiammata e il rumore emesso di conseguenza sembravano spari di pistola, tanto che il promotore del concerto, Jeff Hughson, riteneva che Richards fosse vittima di un tentato omicidio.

Si scoprì, poi, che Richards era stato colpito da un sovraccarico del microfono. Richards adesso ricorda,ridendo, quello che ha sentito dire da un medico: “Beh, potrebbe risvegliarsi come non potrebbe farlo mai più”. La notte successiva tornò sul palco.



Le Scarpe che salvarono la vita a Keith Richards

Secondo i medici Richards potrebbe essere sopravvissuto grazie alle spesse suole delle sue scarpe di gomma Hush Puppies, che hanno fatto da messa a terra.
L’incidente, diventato qualcosa di leggendario nel corso dei decenni, si è verificato proprio mentre la popolarità degli Stones stava aumentando vertiginosamente, non molto tempo dopo l’apparizione in “The Ed Sullivan Show”.

La notte in cui Richards fu fulminato, i poster promozionali dei concerti recitavano: “The Fabulous Rolling Stones Show”  : i biglietti andavano da $ 2,75 a $ 4,75.
Anche se Richards è stata una delle prime stelle del rock a evitare la morte per via di una elettrocuzione sul palco, è stato a malapena l’ultimo: basta chiedere Ace Frehley, che ha quasi incontrato lo stesso destino durante uno spettacolo dei Kiss 11 anni dopo.



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Classe '94,amante della musica in tutte le sue sfumature. Le note sono nel DNA della mia famiglia: mio padre chitarrista, mio zio batterista. Io? Articolista e aspirante critico musicale. Appassionato di letteratura, cinema e arte. Ultimo, ma non per minor importanza,studente di lettere moderne.