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Kiss, quella Gene Simmons accusò U2 e Rolling Stones per un motivo assurdo

In occasione di una delle sue ultime interviste, Gene Simmons ha avuto modo di parlare di U2 e Rolling Stones, due tra le formazioni che hanno indubbiamente fatto la storia della musica. Le band in questione sono state in più occasioni oggetto di dispregio da parte di altri artisti o band, a causa di comportamenti che sono stati definiti come essenzialmente negativi; ciò rientra – naturalmente – nella naturale logica del successo di una band, oltre che in quelle realtà della musica all’interno della quale litigi e scontri non sono mai mancati. Tuttavia, le dichiarazioni di Gene Simmons risultano essere finalizzate a delle motivazioni completamente diverse, e hanno riguardato dei comportamenti dei Rolling Stones e degli U2, soprattutto negli ultimi anni.

Le dichiarazioni di Gene Simmons contro U2 e Rolling Stones

Le dichiarazioni di Gene Simmons sono state incredibilmente esemplificative nei propri contenuti, oltre che aliene a qualsiasi giro di parole. Il bassista, cantante e produttore discografico ha avuto modo di parlare di alcune formazioni che hanno fatto la storia della musica, usando un tono abbastanza dispregiativo. Il bassista dei Kiss, in effetti, ha condannato una tendenza artistica che porta band celebri come U2 e Rolling Stones a guadagnare eccessivamente dai propri concerti, attraverso biglietti che risultano essere piuttosto costosi.

Allo stesso tempo, il bassista ha avuto modo di parlare anche di una tendenza sempre più diffusa nelle sopraccitate band, che non riguarda soltanto il proprio modo di interpretare i concerti attraverso biglietti costosi, ma anche il trattamento di questi eventi stessi attraverso una preincisione di canzoni che li porta a suonare sempre meno dal vivo. In altre parole, secondo Gene Simmons, il prezzo di un biglietto non è soltanto troppo eccessivo, ma non vale assolutamente ciò che si sta osservando nell’ottica di un concerto stesso.

Le dichiarazioni, chiaramente piuttosto polemiche, sono quelle successivamente riportate: “E’ un problema quando sei costretto a pagare 100 dollari per un concerto dal vivo e l’artista usa delle basi registrate. Stai pagando 100 dollari ma dal 30 al 50 per cento dello spettacolo è realizzato con basi incise in studio, qualche volta cantano e qualche volta muovono solo le labbra. Almeno siate onesti. Non è un problema usare o meno le basi registrate, il problema è la disonestà. Sul nostro palco non ci sono sintetizzatori né sample alle batterie. E ci sono poche band che hanno questa attitudine in questo momento: gli AC/DC, i Metallica e noi. Mentre non posso dire lo stesso di U2 e Rolling Stones”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.