Kiss, perchè la band statunitense si trucca in questo modo? | Buon compleanno a Ace Frehley, chitarrista dei Kiss

perchè i Kiss si truccano in questo modo così vistoso? C’è una sola spiegazione a questo interrogativo o, più che altro, le nostre sono supposizioni?

Kiss, la storia delle maschere facciali

La tendenza dei Kiss a mascherarsi nei loro concerti, per divenire sempre più iconici nelle loro performance, inizia nei primi anni della loro importantissima carriera. La nuova band, formata da Gene Simmons e Paul Stanley, inizia a produrre un rock duro che, insieme alla tendenza a truccarsi in maniera piuttosto vistosa, li fa divenire in poco tempo molto celebri. L’entrata all’interno della band di Peter Criss fa sì che i Kiss inizino la loro carriera artistica, sia dal punto di vista musicale che pittorico.

Indubbiamente, il progetto di Simmons è chiaro: i Kiss devono essere come i Beatles, ovvero una band in cui nessuno deve essere subordinato ai meccanismi di formazione, ma deve essere così indipendente (deve saper scrivere e suonare) da poter avere anche una carriera da solista. A ciò si aggiunge il teatro Kabuki, ispirazione importante per il trucco degli statunitensi. La forma teatrale giapponese, che prevede proprio l’utilizzo di queste maschere facciali tanto vistose influenza Simmons che elimina il confine tra maschera e volto e fa sì che il volto stesso diventi una maschera.

Ogni membro della band acquisisce, così, un soprannome: Gene Simmons è The Demon, per via della sua maschera con motivi demoniaci e la sua tendenza, sul palco, a sputare sangue sintetico ed avere una lingua lunga. Stanley è The Starchild, un personaggio ispirato a 2001: Odissea nello spazio, ovvero un astronauta trasformatosi in un essere superiore chiamato proprio in questo modo. Peter Criss, è invece, il classico uomo gatto (The Catman). Il più stravagante della band, invece, (proprio Frehley) divenne The Spaceman, con due stelle argentate bordate di nero e una chitarra, la Gibson Les Paul, ornata con effetti speciali, come fumogeni e razzi.

Perchè i Kiss si truccano così?

Chiarita l’ispirazione al teatro giapponese Kabuki, possono essere tante le motivazioni per cui i Kiss hanno scelto, fin dagli inizi della loro carriera, di truccare i loro volti in maniera così vistosa.

Innanzitutto, occorre chiarire che sono di religione ebraica: per via del rock duro che era stato da loro sperimentato e portato avanti secondo una nuova tendenza musicale (rispetto alla precedente di Simmons e Stanley), probabilmente la maschera poteva fungere da protezione vera e propria. La loro cultura ebraica gli vieta la possibilità di poter produrre questo tipo di materiale: la maschera, quindi, li isolerebbe da questo divieto.

Si tratta, tuttavia, di una spiegazione tanto vera quanto potrebbe essere del tutto inventata. Più plausibile potrebbe essere la trasposizione, sul volto, di una grande passione di Simmons. Lo statunitense è, infatti, appassionato di fumettistica e potrebbe aver dato una grande valenza alla sua stessa passione. E se fosse, invece, semplicemente una grande trovata commerciale? Ovviamente, non si deve etichettare tutto ciò che è commerciale con “negativo”, e adottando questo metodo per i Kiss, capiremmo il motivo di una band di dipingere i propri volti, divenendo riconoscibili e sempre sul pezzo.

A tal proposito, una domanda provocatoria potrebbe essere: chi pensa ai Kiss, pensa prima alla loro musica o al loro trucco?

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.