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Kurt Cobain e la sua ultima intervista: “Non sono mai stato così felice”

La figura e la personalità di Kurt Cobain è sempre stata incredibilmente complessa e ricca di sfaccettature; per questo motivo, sono sempre sembrate fallaci o limitanti quelle definizioni che sono state date dello stesso cantante e chitarrista statunitense, molto spesso definito come depresso, stancante, noioso. Nell’ultima intervista realizzata nella sua vita, Kurt Cobain ha dimostrato di essere completamente in controtendenza rispetto a quelle dichiarazioni stesse, mostrandosi – o meglio, dichiarando di essere – incredibilmente felice per la sua vita.

Le dichiarazioni di Kurt Cobain su Smells Like Teen Spirit

Che Kurt Cobain odiasse Smells Like Teen Spirit non c’è mai stato dubbio nella storia della musica: eppure, il leader dei Nirvana ha spiegato come non odiasse tanto la canzone in sè, ma l’effetto che questa aveva avuto in una mentalità popolare che sembrava non farne a meno. Nello specifico, il cantante ha dichiarato: “Sì, sono andati tutti in fissa con quel pezzo. C’è stata questa reazione, perché la gente l’ha visto milioni di volte su Mtv. Gliel’hanno proprio conficcato nel cervello. Ma ho scritto tanti altri pezzi di quel livello, se non migliori, tipo Drain You. Per me è uguale a Teen Spirit, mi piace molto il testo e non mi stanco mai di suonarlo. Forse se fosse diventato famoso come Teen Spirit mi piacerebbe meno.”

Scriverlo, comunque, è stato certamente divertente:Pensavo che avrei scritto il pezzo pop definitivo. Di base cercavo di scopiazzare i Pixies, devo ammetterlo. Quando li ho ascoltati per la prima volta, li sentivo così vicini che avrei potuto far parte io della band. O almeno di una tribute band. Abbiamo usato il loro tipo di movimento, passare da suoni dolci e delicati a suoni aspri e violenti. Teen Spirit ha un riff banalissimo, tipo i Boston o Louie, Louie. Quando ho fatto sentire la parte di chitarra, Krist mi ha detto: “Ma è ridicola”. Però li ho costretti a suonarla per un’ora e mezza.”

Come la sofferenza ha cambiato la vita di Kurt Cobain

Continuando con la lunga intervista che l’ha riguardato, Kurt Cobain ha spiegato come la sofferenza sia stata un qualcosa di fondamentale nella sua vita, specie nel cambiare la sua vita e il modo di rapportarsi alla musica e all’arte: “Credo che mi abbia aiutato. Ma rinuncerei a tutto pur di star bene. Volevo fare questa intervista a un certo punto del tour, e per adesso è stato uno dei tour più gratificanti. Davvero. Non perché suoniamo in posti più grandi o perché la gente ci lecca il culo ancora di più. Ma perché lo stomaco ha smesso di farmi male. Riesco a mangiare. Ieri sera ho mangiato una pizza enorme. È stato bellissimo poterlo fare. Mi tira su di morale. Eppure ho sempre temuto che, se avessi perso il mal di stomaco, avrei perso anche la creatività. Chissà. Al momento non ho nessun pezzo nuovo.”

Cobain ha, poi, parlato del suo stato di sofferenza: “Per cinque anni, quando soffrivo di mal di stomaco, sì. Volevo ammazzarmi tutti i giorni. Ci sono andato vicino diverse volte. Mi spiace essere così brusco sulla questione. Mentre ero in tour, mi sono ritrovato steso sul pavimento a vomitare aria, perché non riuscivo a mandar giù l’acqua. E poi, dopo 20 minuti, sono salito sul palco a suonare. Cantavo e tossivo sangue. Non so come si affronti la vita. Amo suonare, ma così era impossibile. Per questo ho deciso di curarmi.” 

Kurt Cobain, che ha parlato molto di Beatles, Pearl Jam, Nirvana e di tante altre realtà, ha spiegato che quella fase era stata superata e che si sentiva incredibilmente felice. La fine di una storia travagliata e tragica la conoscono, evidentemente, tutti.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.