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Fabrizio De André, La storia di La ballata dell’eroe

Fabrizio De André è stato uno dei maggiori cantautori della nostra storia. Non c’è tanto da dire sulla sua fama o sul suo talento compositivo senza risultare ripetitivi. Ma oltre ad aver composto le sue canzoni, De André ha regalato ad alcuni artisti testi meravigliosi. Uno dei suoi brani non è appartenuto solo a lui, ma è stato cantato anche da un altro cantautore, molto amico di Fabrizio De André peraltro. Il brano in questione è La ballata dell’eroe.

Il singolo La ballata dell’eroe/La ballata del Miché

Nel 1961 Fabrizio De André pubblicò un singolo, La ballata dell’eroe/La ballata del Miché il cui lato A quindi era La ballata dell’eroe. Per quanto concerne La ballata del Miché, racconta la storia di un uomo che viene arrestato poiché ha commesso un omicidio per gelosia e si suicida in carcere pensando alla sua amata. Emblematica la conclusione che mette in evidenza come non gli verrà fatto nessun funerale religioso né avrà una degna sepoltura, poiché morto suicida.

domani alle tre
nella fossa comune sarà
senza il prete e la messa perché d’un suicida
non hanno pietà.

Invece, La ballata dell’eroe è una canzone antimilitarista dal significato totalmente diverso. Racconta la drammatica storia di un soldato che parte per amore della sua nazione, ma muore in guerra. Allora la patria lo celebra, ma la sua amata non sa cosa farsene di un eroe morto.

ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d’un soldato vivo, d’un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d’una medaglia alla memoria.

L’ispirazione per Fabrizio De André

Come è ovvio, il brano si ispira alla canzone francese e contiene anche una citazione esplicita in tal senso. La frase “troppo lontano si spinse a cercare la verità” è ripresa dalla ballata “L’amour et la guerre” di Bernard Dimey che venne poi incisa dal cantautore francese Charles Aznavour. Il tema della guerra è comunque sempre presente nella canzone francese, anche per il trauma storico della guerra dell’Indocina e la guerra d’Algeria, ma anche in generale nella discografia di De André. Pensiamo ad esempio alla sua canzone più famosa: La guerra di Piero. Ma anche a Andrea, Girotondo, ecc.

La versione di Luigi Tenco

Di fatto la canzone fu resa famosa l’anno successivo da Luigi Tenco. In una intervista a Luigi Viva, Faber raccontò:

Più che cercare di aiutarmi mi stimava. Gli serviva una canzone e, mentre avrebbe potuto prendersela tranquillamente (una volta depositato un pezzo chiunque lo può utilizzare) fu così delicato da telefonarmi. “Ti va se ti piglio La ballata dell’eroe?”, disse.” Ma figurati, Luigi, mi fa piacere”.

Apprezzò quindi la delicatezza dell’amico, che aveva conosciuto poiché avevano suonato insieme nel Modern Jazz Group e da allora era nata una grande amicizia. La canzone di Faber venne allora inserita in quella che fu una breve parentesi cinematografica di Luigi Tenco, nel film “La cuccagna”. Tenco insistette molto affinché questa canzone venisse inserita nel film, prova della sua grande stima nei confronti di Faber.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.