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La storia dei Gorillaz: la band virtuale più famosa al mondo

Oggi vogliamo soffermarci su una storica band degli anni ’90, una di quelle che ha saputo combinare perfettamente pop e rock: i Gorillaz. La formazione britannica, fondata nel 1998 dal duo composto da Damon Albarn e dal fumettista Jamie Hewlett, è costituita da 4 personaggi animati: 2D, Murdoc Niccals, Noodle e Russel Hobbs e, dal 2010 fino al 2011, è apparso anche un quinto elemento: Cyborg Noodle, la versione malvagia di Noodle.

L’incontro tra Jamie Hewlett e Damon Albarn

I Gorillaz sono, senza ombra di dubbio, la band virtuale più famosa al mondo e, visto che recentemente il gruppo è tornato in auge anche grazie ad una presunta collaborazione con Robert Smith dei Cure, abbiamo deciso ache noi di aprire una piccola parentesi sulla formazione britannica. I Gorillaz hanno recentemente presentato un nuovo progetto e, questa volta, non si tratta di un ‘semplice’ album. Il gruppo ha infatti raccolto una serie di singoli e video in quello che è stato chiamato ‘Song Machine: Season One-Strange Timez‘: 17 brani, tutti inediti, con il contributo di star come Elton John, Fatoumata Diawara, Kano, Georgia, Peter Hook, Robert Smith, Roxani Arias, St. Vincent e tanti altri ancora.

E, a questo punto, una domanda sorge spontanea: ma come nacque l’idea di fondare i Gorillaz? Il progetto, naturalmente, nacque dalle menti geniali del fumettista Jamie Hewlett e del cantante e polistrumentista Damon Albarn. I due all’epoca dei fatti stavano guardando il noto programma televisivo MTV e, stando alle loro parole, rimasero a dir poco delusi dalla qualità del prodotto: “Non bisognerebbe mai guardare MTV troppo a lungo, sarebbe un inferno. Si insomma, non c’è nessuna sostanza sotto. Ed è così che abbiamo avuto l’idea di creare una cartoon band, mostrando qualcosa di meritevole da commentare.” Un’idea un po’ azzardata certo, ma che alla fine ha dato i suoi frutti.

I Gorillaz tra alternative hip pop e illustrazioni in 3D e 2D

Non a caso il gruppo, chiamato inizialmente ‘Gorilla‘, ha sperimentato con gli anni le tecniche della tridimensionalità e la bidimensionalità, utilizzando nei video, nei brani e perfino nei live, illustrazioni in 2D e 3D. I videoclip dei Gorillaz, infatti, sono facilmente riconoscibili e saltano subito all’occhio.

E, ora, passiamo ad un altro quesito fondamentale: come potremmo classificare la musica dei Gorillaz? I critici musicali e gli esperti del settore hanno catalogato la musica della band come alternative hip pop, con tantissimi riferimenti al rock, alla new wave, al britpop, alla musica elettronica, al pop e numerosi altri generi.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)