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La storia dell’esibizione di batteria più lunga di sempre

Nell’ambito della storia del rock sono tantissimi i record stabiliti da artisti e non solo, in grado di creare delle vere e proprie opere d’arte che hanno cambiato la storia della musica, anche attraverso la realizzazione di quelli che possono essere definiti come veri e propri Guinness World Record. Basti pensare al nome dell’album più lungo di sempre, When the Pawn Hits the Conflicts He Thinks like a King What He Knows Throws the Blows When He Goes to the Fight And He’ll Win the Whole Thing ‘Fore He Enters the Ring There’s No Body to Batter When Your Mind Is Your Mightv So When You Go Solo, You Hold Your Own Hand And Remember That Depth Is the Greatest of Heights And If You Know Where You Stand, Then You Know Where to Land And If You Fall It Won’t Matter, Cuz You’ll Know That You’re Right di Fiona Apple, oppure al concerto più lungo della storia del rock, durato addirittura 21 giorni. Tra i Guinness World Record stabiliti nel rock c’è anche quello relativo all’esibizione di batteria più lunga della storia, che ha portato un artista portoghese ad esibirsi per oltre 133 ore. Ma qual è la storia dell’esibizione di batteria più lunga di sempre e, soprattutto, perché è stata realizzata un’esibizione di questo tipo? Tutto ciò che c’è da sapere a riguardo segue all’interno dell’articolo.

L’esibizione di batteria più lunga della storia

I record che sono relativi al nome dell’album più lungo di sempre o la canzone più lunga di sempre non presuppongono uno sforzo fisico che viene portato avanti da parte degli artisti; di sicuro l’esibizione di batteria più lunga della storia non deve essere stata semplice per Carlos Santos, l’artista portoghese che si è esibito per oltre 133 ore suonando con la sua batteria.

Mediamente, un musicista professionista, si esercita per un massimo di 8 ore al giorno, soprattutto se in vista di esibizioni importanti ed è, allo stesso tempo, alle prime armi. Nonostante ciò, può capitare qualche occasione all’interno delle quali ci si sofferma maggiormente con il proprio strumento, ma nessuno poteva immaginare che un’artista portasse avanti la sua esibizione per oltre 133 ore. In totale, sono state 133 ore e 3 minuti quelle che hanno visto l’artista portoghese esibirsi, battendo un record di grandissima importanza e fino ad ora imbattuto nella storia del rock.

Chi è Carlos Santos, il batterista che si è esibito per oltre 133 ore

A questo punto, pur non avendo tutti gli elementi che ci portano a considerare chi sia nello specifico Carlos Santos, possiamo prendere in considerazione quel grandissimo record che ha portato l’artista portoghese a diventare celebre, oltre che incredibilmente documentato. Si tratta di un giovane batterista che ha suonato per 133 ore 3 minuti la batteria, permettendosi soltanto 30 secondi di pausa tra un brano e l’altro e 5 minuti per ogni ora.

Nonostante ciò, non si può assolutamente sminuire la portata di un concerto di incredibile valore che ha avuto una durata complessiva di più di una settimana, se si considerano le ore totali che hanno portato il portoghese ad esibirsi. Tuttavia, per tutti coloro che vogliono mettersi in competizione con Carlos Santos, c’è la possibilità di batterlo, attraverso una esibizione che avviene in Inghilterra e che portare ad organizzare, ogni anno, attraverso un’organizzazione specifica per cardiopatici, maratone di batteria che servono a raccogliere fondi per bambini che soffrono di questa tragica malattia. Insomma, per tutti coloro che si sentissero in grado di superare il record di Carlos Santos, c’è la possibilità per dimostrarlo.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.