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Le 5 migliori canzoni rock che durano meno di due minuti

Non esiste una formula perfetta per creare una canzone. Alcuni cercano di trasformarla in una vetrina per mostrare la loro tecnica e le loro abilità, allungandola in una maniera smisurata. Altri, invece, si affidano semplicemente al concetto di ‘breve e conciso‘. Andiamo quindi a scoprire quali sono le 5 migliori canzoni rock sotto i due minuti!

Right on Time, Red Hot Chili Peppers (1 minuto e 52)

Scrutando nella discografia dei Red Hot Chili Peppers difficilmente troverete album (e tracce) di breve durata. Anche i loro dischi più celebri sono noti per essere un po’ lunghi e, nella maggior parte dei casi, coprono un’intera ora e presentano un’enorme quantità di tracce. C’è, però, un’eccezione: ‘Right on Time‘. Nonostante il brano sia piuttosto breve (1 minuto e 52), è forse uno dei più orecchiabili dell’intera discografia dei RHCP.

Please, Please, Please, Let Me Get What I Want, Smiths (1 minuto e 50)

Passiamo ora ad uno dei brani più famosi degli Smiths e, naturalmente, anche uno dei più brevi: ‘Please, Please, Please, Let Me Get What I Want‘. Pubblicata come b-side del singolo ‘William, It Was Really Nothing’, questa ballads di 110 secondi è una sorta di preghiera per una vita migliore, nonché un tentativo del protagonista di uscire da quella condizione di isolamento in cui è rinchiuso.

Lukin, Pearl Jam (1 minuto e 13)

Nonostante non ci siano molti estimatori di questo pezzo, ‘Lukin‘ nasconde una storia piuttosto curiosa. Durante le registrazioni dell’album ‘No Code‘, Eddie Vedder aveva dei problemi con una stalker che, praticamente, lo seguiva ovunque andasse. Spesso e volentieri, quindi, si recava a casa di Matt Lukin -bassista dei Melvins- e trascorreva insieme a lui intere giornate. I due sfruttarono l’occasione per un confronto musicale e, il bassista, consigliò a Vedder di incidere canzoni più brevi: detto fatto.

Eruption, Van Halen  (1 minuto e 42)

In questa speciale classifica delle 5 migliori canzoni rock sotto i due minuti non poteva certo mancare ‘Eruption‘ dei Van Halen. Pubblicato dalla band statunitense nell’album omonimo del 1978 ed inizialmente pensato come assolo per i concerti, il riff di chitarra di questo brano strumentale è considerato uno dei più belli di tutti i tempi.

Golden Slumbers, Beatles (1 minuto e 31)

In questa ultima traccia di ‘Abbey Road’ Paul McCartney offre una delle sue performance vocali più sentimentali. ‘Golden Slumbers’ riprende infatti alcuni versi di una ninna nanna tratta dall’opera teatrale ‘The Pleasant Comedy of Patient Grissil‘ composta nel 1603 dal drammaturgo Thomas Dekker.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)