28 January, 2021, 08:54

Le 5 più grandi canzoni rock e metal realizzate per beneficenza

Quando la musica incontra una giusta causa, il risultato non può che essere strabiliante. Col tempo, infatti, tantissime canzoni sono diventate delle grandi e potenti armi di denuncia. Per non parlare, poi del vero e proprio lato umano delle star della musica mondiale che, in più e più occasioni si sono rese protagoniste di donazioni e gesti di beneficenza a dir poco commoventi. Andiamo quindi a scoprire le 5 più grandi canzoni rock e metal realizzate per beneficenza.

Le 5 migliori canzoni rock e metal realizzate per beneficenza: Bangla Desh, George Harrison

Ci sembra giusto iniziare con un ex membro dei Beatles, George Harrison. Il suo “Bangla Desh” -pubblicato nel 1971– fu infatti il primo vero singolo realizzato a scopo benefico e, con questo pezzo, esortò numerosi artisti successivi a fare lo stesso. L’ex Fab Four fu ispirato dal suo amico e maestro Ravi Shankar che gli chiese esplicitamente di fare qualcosa per alleviare le tensioni nel Bangladesh. “Bangla Desh” di George Harrison, in conclusione, è considerata come una delle dichiarazioni sociali più convincenti della storia della musica.

Perfect Day, Lou Reed

Forse non tutti lo sanno, ma anche ‘Perfect Day‘ di Lou Reed è stata usata a scopo benefico. Pubblicata originariamente il 24 novembre del 1972 come lato B di “Walk on the wild side“, la canzone fu rielaborata nuovamente nel 1997a scopo benefico dalla BBC– e vide la partecipazione di alcuni grandi artisti come David Bowie, Bono degli U2, Elton John, Laurie Anderson e Tom Jones.

Protect the Land, System of a Down

Naturalmente in questa speciale classifica delle 5 migliori canzoni rock e metal realizzate per beneficenza non potevamo certo non includere un pezzo dei System of a Down, sempre in prima linea quando si tratta di impegni politici e sociali. Il brano in questione –Protect the Land– è nato con l’intento di attirare l’attenzione dei media sulla guerra nell’Artsakh.

Smoke on the Water, Rock Aid Armenia

Se pensate che un brano leggendario come “Smoke on the Water” non possa diventare ancora più epico, allora non avete mai ascoltato la versione del 1989 per il Rock Aid Armenia. Il Live Aid Armenia fu organizzato per raccogliere quanti più fondi possibili per aiutare le persone colpite dal terremoto armeno del 1989.

We Are the World

E, dulcis in fundo, We Are the World. Il brano -scritto da Michael Jackson e Lionel Richie e inciso insieme ad altri 45 artisti– fu realizzato nel 1985 a scopo benefico. L’obiettivo di ‘We Are the World’, infatti, era quello di raccogliere fondi per l’Etiopia, afflitta all’epoca da una devastante carestia.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)