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Le 5 migliori canzoni rock senza la chitarra

Quali sono le 5 migliori canzoni rock senza la chitarra? Ma cosa significa? Vuol dire che la canzone in questione non ha la chitarra, strumento praticamente imprescindibile per chi fa rock. Una di quelle canzoni in questione che andiamo a inserire è una grandissima e splendida canzone dei Pink Floyd. Si tratta di un brano che parla di Isolamento e di solitudine inserendo il tema del muro come elemento cardine di tutto. La canzone è “Nobody Home” ed è dei Pink Floyd, come suddetto. E questo basta, tutto è guidato dagli archi e dal pianoforte. Splendida.

Everything in Its Right Place dei Radiohead

Ed eccoci ad ascoltare i Radiohead nella prima traccia di Kid A, album storico dei Radiohead. E la chitarra dove è, direte voi? Non c’è, ma proprio per niente. Forse non si tratta del pezzo più conosciuto del disco dei Radiohead, ma si tratta sicuramente di una delle canzoni più riuscite. Qui si sente chiaramente che la band è maturata e non è assolutamente la band da classifica (benché non lo sia mai stata a parte Creep). Il pezzo si concentra sul fatto che Thom Yorke e compagni hanno effettivamente realizzato di essere famosi negli anni Novanta. Cosa fare ora? Bella domanda. Intanto togliamo la chitarra elettrica o acustica e puntiamo sull’elettronica.

Eleanor Rigby dei Beatles

Eh sì, Eleanor Rigby dei Beatles non ce l’ha mica la chitarra. C’è il basso di Paul McCartney, c’è la batteria (e non si sente neppure tantissimo) e ci sono tantissimi archi. Tra archi, viole, violini, contrabbassi c’è l’imbarazzo della scelta per scovare gli elementi sonori di questo capolavoro del 1966. La canzone fu molto importante anche per altri motivi, non solo perché non inserire la chitarra in un brano, simbolo del rock dell’epoca. Ma ecco la chiave: la canzone non venne catalogata come rock, bensì come pop commerciale. Eleanor Rigby fu molto importante perché ruppe le convenzioni classiche di un pezzo commerciale. All’epoca non era mica cosa da tutti.

Mad World di Gary Jules

In realtà la canzone venne scritta in origine dai Tears for Fears ma la canzone, rifatta da Gary Jules in questa splendida cover, ha raggiunto i vertici delle classifiche. Grande merito va al film Donnie Darko, interpretato da un giovane Jack Gyllenhaal, già talentuoso a quell’età. Se la pellicola in questione per molti è davvero comprensibile e comprende moltissimi elementi difficili e particolari (quasi minimalisti artisticamente parlando) cosa dire di questo pezzo? La chitarra non esiste proprio, si percepisce un tono cupo e solenne durante tutto il pezzo ed è facile capire come “Mad World” abbia raggiunto i vertici delle classifiche. La versione di Gary Jules è davvero splendida.

Changes dei Black Sabbath

Eccoci alla fine della lista delle 5 migliori canzoni rock senza la chitarra. E ci mettiamo questo pezzo del 1972 dei Black Sabbath e sembra molto strano che non ci sia la chitarra. Tony Iommi per stavolta scelse il pianoforte prendendo il testo di Geezer Butler il quale aveva scritto il brano ispirato dal divorzio di Bill Ward. Che dire? Particolare ma splendido.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.