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Le canzoni più fraintese di Rino Gaetano

Sappiamo tutti che quando esce una canzone cessa di avere il senso che aveva in origine e diventa improvvisamente “del popolo”. Ciò non perché cambia il testo, ma perché il pubblico la prende e fa di lei un po’ ciò che vuole. Decide che significato avrà, che uso farne, come interpretarle. Per questo capita che moltissimi brani vengano fraintesi. Naturalmente, ciò accade più spesso con canzoni straniere, in quanto non tutti conoscono ad esempio l’inglese, ma può succedere anche con pezzi di origine italiana. Uno dei cantautori che spesso ha scritto testi di facile comprensione, almeno all’apparenza, è stato Rino Gaetano. Il cantautore ha infatti scritto canzoni orecchiabili e piacevoli per tutti, ma spesso meno spensierate e più profonde di quanto i più pensano. Raccogliamo qui le più fraintese.

Ma il cielo è sempre più blu

Probabilmente la canzone più famosa di Rino Gaetano, ma anche quella più fraintesa. Non si contano sul web gli articoli che vi si riferiscono come un inno alla vita, alla gioia, uno spensierato canto ottimista sulla bellezza del mondo. Eppure, questo testo voleva significare tutt’altro. Si tratta di una denuncia contro la disuguaglianza, una forte polemica contro la società e le sue contraddizioni ed ingiustizie. Ne sono una prova le lunghissime strofe, alcune frasi delle quali sono state addirittura censurate.

Chi è assicurato, chi è stato multato
Chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
Chi è morto di invidia o di gelosia
Chi ha torto o ragione, chi è Napoleone
Chi grida “al ladro!”, chi ha l’antifurto
Chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
Chi reagisce d’istinto, chi ha perso, chi ha vinto…

Sei ottavi

Questo è probabilmente uno dei testi più particolari della carriera di Rino Gaetano. Cantata in duetto con Marina Arcangeli, sembra quasi una fiaba dal tono sognante nel narrare un’apparente storia d’amore. In realtà, il significato di Sei ottavi è molto più “scandaloso”, anche se di scandaloso non ha proprio nulla: parla della sessualità femminile ed in particolar modo di quella praticata in solitaria. Così ancora una volta Gaetano demoliva certi tabù della nostra società.

Tu, forse non essenzialmente tu

Anche se per anni abbiamo dedicato questo brano ai nostri innamorati, forse avremmo dovuto informarci meglio prima di farlo. Infatti, questo testo non parla d’amore, ma di amicizia. Si ispira al rapporto d’amicizia che c’era tra Rino Gaetano e Bruno Franceschelli. Invece è un’altra la vera canzone d’amore che troviamo nello stesso album, quello d’esordio del cantautore, Ingresso Libero ed è la struggente Supponiamo un amore.

Tu, forse non essenzialmente tu
Un’altra, ma è meglio fossi tu
Hai scavato dentro me e l’amicizia c’è
Io che ho bisogno di raccontare
La necessità di vivere rimane in me.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)