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Le canzoni più poetiche di Francesco De Gregori

Francesco De Gregori è un cantautore italiano tra i più apprezzati della scena musicale non solo nostrana. La sua originalità nei testi e nelle interpretazioni ha sempre ricevimento grande lode. È chiaro che alla base delle composizioni delle sue canzoni c’è di più del semplice voler scrivere, ma una grande cura formale e formidabile attenzione al dettaglio e all’espressività. Ciò ha fatto spesso assimilare i suoi brani a delle poesie e lui ad un poeta. Se pensiamo che Bob Dylan è la sua più grande ispirazione, ciò non sembra strano. Il confine tra cantautorato e poesia è davvero sottile. Vediamo le cinque canzoni più poetiche di Francesco De Gregori.

Alice

Uno dei lavori più celebri del cantautore è anche quello più poetico nel senso letterale del termine. Infatti, in questa canzone De Gregori fa un riferimento a Cesare Pavese, il grande poeta e scrittore italiano. È proprio lui il Cesare perduto nella pioggia del suo brano. Un testo particolare e apparentemente criptico, che racconta tante storie, delle storie al cui centro c’è Alice che non ne sa nulla, pur succedendo tantissimo attorno a lei.

Alice guarda i gatti
E i gatti muoiono nel sole
Mentre il sole a poco a poco si avvicina
E Cesare perduto nella pioggia
Sta aspettando da sei ore
Il suo amore ballerina
E rimane lì, a bagnarsi ancora un po’
E il tram di mezzanotte se ne va
Ma tutto questo Alice non lo sa.
La donna cannone 
Ispirato ad un fatto di cronaca, questo pezzo è tra i più amati di De Gregori, costantemente riproposto e oggetto di cover da vari artisti. Parla di un amore che vince su tutto. Usa la metafora delle regole del circo come ostacolo ad un amore per mostrare quanto sia importante lottare per la propria libertà. La dolcezza di questa storia ci incanta ancora dopo anni.

Rimmel

Questo famoso pezzo è, come si capisce, ispirato ad una storia passata di Francesco De Gregori. L’autore ha però realizzato un testo privo della rabbia che potrebbe contraddistinguere un racconto che parla di storia finita, ma si è concentrato sugli aspetti più dolci. Una vera poesia nostalgica.

Sempre e per sempre

Quando ci sono canzoni molto semplici di arriva a pensare siano banali o forse ci dicano poco. In realtà, questo brano per quanto poco complesso è uno dei più intensi della produzione di De Gregori. Una vera promessa d’amore, di presenza e costanza. Molto apprezzata è anche la versione che ne fece Fiorella Mannoia.

Ho visto gente andare, perdersi e tornare
E perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
Per diverse strade
O con diverse scarpe
Su una strada sola
Tu non credere
Se qualcuno ti dirà
Che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
Ma lasciano
Lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
Nascondersi
Confondersi
Ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
Dalla stessa parte mi troverai. 
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)