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Le canzoni più sopravvalutate dei Genesis

Nel corso della loro carriera, i Genesis hanno realizzato una serie di numerose pubblicazioni che hanno ottenuto un grandissimo successo, o che si sono imposte per la loro immensa qualità. Tuttavia, un’intera carriera è rappresentata sia da successi che da insuccessi, oltre che da canzoni che, per quanto siano state riconosciute come degni di grandi riconoscimenti, non sono così meritevoli come si crede. In questo articolo, partendo sempre dall’idea secondo la quale tutto è soggettivamente inteso, vogliamo parlarvi delle canzoni più sopravvalutate dei Genesis, che hanno fatto la storia ma che, allo stesso tempo, avrebbero potuto lasciare spazio a tante altre pubblicazioni di maggior livello artistico e culturale.

The Battle Of Epping Forest

La prima canzone che prendiamo in considerazione tra le canzoni più sopravvalutate dei Genesis è The Battle of Epping Forest, brano dei Genesis che fa parte dell’album Selling England by the Pound. Si tratta del brano che apre il lato B del disco e che, anche tra i fan puristi della band, in molte occasioni viene eclissato per quella che viene definita come una sostanziale noia nell’ascolto.

Non che la canzone stessa manchi di significato, dal momento che essa prende spunto da un regolamento di conti di due bande rivali della periferia londinese. Oltretutto, in brano si serve di una serie di numerosi doppi sensi che servono a descrivere lo scontro tra bande e contemporaneamente alcuni dei personaggi. Allo stesso tempo, la canzone sembra non avere tutto quel mordente, soprattutto dal punto di vista prettamente tecnico e significativo, tale da giustificare il successo del brano.

I Can’t Dance

Seconda tra le canzoni che prendiamo in considerazione nel parlare dei brani più sopravvalutati dei Genesis è I Can’t Dance, brano inserito all’interno dell’album We Can’t Dance dei Genesis; ci ritroviamo in un periodo completamente diverso rispetto a quello che abbiamo precedentemente preso in considerazione, dal momento che il singolo è stato pubblicato nel 30 dicembre del 1991 riscuotendo un incredibile successo, attraverso l’ottimo posizionamento negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Un successo che, detto in termini anche troppo semplicistici, sembra non essere degno di una grande giustificazione, dal momento che lo stesso album che contiene questa canzone è lo stesso di altri lavori di maggior significato, come Jesus He Knows Me, brano pensato e realizzato da Phil Collins. Ovviamente, non si può certo condannare il gusto popolare, ma la canzone non sembra essere meritevole del grande successo che ha ottenuto.

Los Endos

Chiudiamo questa nostra classifica relativa ai brani più sopravvalutati dei Genesis con Los Endos, brano di chiusura dell’album A Trick of the Tail, settimo disco in studio dei Genesis, registrato dopo l’uscita del gruppo di Peter Gabriel; l’album in questione, pubblicato nel 13 febbraio del 1976, contiene numerosi riferimenti omaggi alla vecchia tradizione dei Genesis, e la canzone scelta ne è l’esemplificazione maggiore, con elementi di precedenti brani che sembrano essere incredibilmente riciclati. La band ha dichiarato che il brano rappresenta un omaggio allo stile di Carlos Santana, per quanto i due versi di Supper’s Ready, canzone del 1972, sono il marchio di fabbrica dello stesso brano cantato da Phil Collins.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.