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Le canzoni più sottovalutate degli Smiths

Quando si parla di band importanti come gli Smiths è difficile trovare delle canzoni sottovalutate. Infatti, sicuramente hanno ricevuto il giusto riconoscimento per la loro carriera ed il loro talento. Un gruppo musicale senza il quale non ne sarebbero esistiti tantissimi. È stato più volte detto che Morrissey è tra gli artisti che hanno creato l’idea della pop star, con uno stile ed una cura del personaggio tutta particolare. Il sodalizio di Morrissey e Marr è stato fino all’interruzione tra i migliori della storia della musica. Il finale, purtroppo, non è piaciuto a nessuno e quando gli Smiths si sono sciolti è stato per tutti un duro colpo. Esistono, comunque, delle canzoni che sono sottovalutate nel senso di poco citate oppure di non considerate quanto dovrebbero. Ne abbiamo selezionate cinque.

Handsome Devil

Iniziamo dall’inizio. Non è solo un gioco di parole scanzonato, ma la verità. Questa è una delle prime canzoni che gli Smiths scrissero. Pur essendo il loro esordio, ha delle potenzialità che spesso, come accade ai primi lavori dei gruppi musicali, vengono sottovalutate. La tematica è sicuramente il sesso, descritta con il talento proprio solo della nostra band.

Girl Afraid

Se per la precedente la ragione della “trascuratezza” era sostanzialmente il fatto che fosse una canzone d’esordio, qui il motivo è anche più evidente. Infatti, si tratta di un brano prevalentemente strumentale, con pochissimi versi. E sappiamo che una delle ragioni principali per amare questo gruppo sono gli eccezionali testi di Morrissey. Eppure, nella sua semplicità, il testo già così breve ha una immensa intensità.

Half a person

Quanto siete pronti a lottare per ottenere l’amore di una persona di cui vi siete invaghiti? In questo testo addirittura Morrissey descrive un tentativo di conquista che dura ben sei anni. Tra i brani romantici della band è forse il meno citato, eppure è una delle punte più alte della composizione del leader.

Paint a vulgar picture

Morrissey non si è mai fatto troppi problemi a palesare anche le sue posizioni più scomode. Ancora oggi desta diverse polemiche per le sue controverse dichiarazioni. In questo brano vi è un testo assolutamente sfacciato riguardo alle case discografiche ed a quel tipo di vita. Eppure lo citiamo poco, ma ne vale davvero la pena.

What she said

Probabilmente per comporre questo brano l’ex leader della band ha dovuto attingere alla sua vita. Infatti, il riferimento alla tristezza ed alla solitudine risente sicuramente della sua adolescenza, segnata da una grande depressione in cui i libri sono stati di fatto l’unica ancora di salvezza. Così, anche questa ragazza, la protagonista di questa canzone, che si aggrappa anche alla droga e spera di morire. Tristissima, ma intensa.

What she read
All heady books
She’d sit and prophesise
(It took a tattooed boy from
Birkenhead
To really really open her eyes)

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.