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Le canzoni più sottovalutate di Rino Gaetano

Sono passati trentanove anni da quando la musica italiana ha perso uno dei cantautori più brillanti di tutti i tempi. Rino Gaetano, all’anagrafe Salvatore Antonio Gaetano, viene considerato uno degli artisti più ironici e anticonformisti del panorama musicale contemporaneo. Nel corso della sua straordinaria carriera, Rino Gaetano è riuscito a far collidere un timbro vocale iconico con una caratura lirica talmente elevata da nascondere aperta denuncia sociale in lyrics leggere e disimpegnate.

Rino Gaetano non ha mai nascosto il suo amore per la terra che gli ha dato i natali, la Calabria. Pur avendo raggiunto picchi impressionanti nella sua carriera, tra questi, il più memorabile è sicuramente la sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Gianna, attraverso il quale consacrò la sua opera all’eternità; Gaetano non ha mai dimenticato le sue radici. Dopotutto, gli appassionati più devoti al cantautore sanno benissimo che Gaetano avesse sempre temuto l’insostenibilità del successo e di tutto ciò che ne concerne.

Rino Gaetano lasciò le sue spoglie terrene a soli trent’anni, a causa di un incidente stradale che gli costò la vita a pochi giorni dal matrimonio. Gaetano aveva sei dischi all’attivo quando la sua carriera fu stroncata. Ciò nonostante , la vita e l’opera del cantautore continuano a raccogliere migliaia di giovani sotto la sua buona stella. In quest’articolo, abbiamo deciso di rendere omaggio alla memoria di Rino Gaetano, elencando alcune tra le sue canzoni più sottovalutate.

Io Scriverò

Tratta dall’album del 1979, Resta Vile Maschio, Dove Vai? Io Scriverò è un brano particolarmente evocativo, dalla caratura emotiva elevatissima. Nel testo, Rino Gaetano esplica il suo bisogno di trasporre le sue emozioni più recondite in musica. Sebbene non riesca a dare una motivazione ai suoi bisogni, il cantautore li rispetta, saziandoli, mettendo penna in carta.

Ok Papà

Tratta da Aida, del 1977, Ok Papà è una delle canzoni più belle e sottovalutate nell’intera, straordinaria, discografia di Rino Gaetano. Il brano, scaglia una fortissima critica nei confronti di quelle famiglie in cui i figli vengono cresciuti sulla base di ideali violenti e distorti; capaci di generare solo odio e malesseri, corrompendo la società alle basi.

Cerco

Inclusa in Nuntereggae Più del 1978, Cerco è una canzone evocativa come poche. Il brano, nel consueto semplicismo dell’opera di Gaetano, esplica il bisogno dell’uomo di rifugiarsi nelle piccole cose che irrorano di gioia il quotidiano. Sebbene i testi di Rino Gaetano si distinguano per la loro ambiguità, sembra chiaro sin dalla prima lettura che Cerco, sia un’ode alla più genuina delle speranze.

Ping Pong

Tratta da E Io Ci Sto del 1980, Ping Pong non è solo una delle canzoni più sottovalutate di Rino Gaetano; ma soprattutto, una di quelle che resiste meglio all’inesorabilità del tempo. Nel testo della canzone, Gaetano critica la saturazione eccessiva delle notizie nel mondo globalizzato, la cui qualità; per forza di cose, si è praticamente annullata. Con l’espressione “Ping Pong”, infatti, il cantautore ha inteso il rimbalzo delle notizie nel mondo contemporaneo; paragonando la mercificazione delle informazioni ad un’estenuante, eterna, partita di tennis da tavolo.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)