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Le cinque canzoni più difficili da suonare al basso

Sebbene passi spesso sotto il radar degli appassionati di musica, il basso è uno strumento fondamentale per la riuscita delle canzoni, soprattutto nel mondo del Rock e, in generale, nei generi impegnati. Il basso è il principale fautore, insieme alla batteria, della sezione ritmica di una canzone. Le mirabolanti esibizioni che hanno consacrato i più grandi frontman e chitarristi della storia, non sarebbero state possibile senza una base ritmica forte e adeguata. Nel corso degli anni, sono stati diversi i nomi dei grandi bassisti che hanno rivestito lo strumento di nuovo lustro; provvedendo ad elevare il suo status. Da Jaco Pastorius a Flea, passando per Geddy Lee.

I più grandi bassisti della storia del Rock sono riusciti, spesso, a mettere addirittura in ombra le figure dei chitarristi e dei cantanti dei gruppi in cui hanno militato. In ogni caso, il basso può rivelarsi uno strumento particolarmente tecnico, in cui le lacune possono essere percepibili immediatamente in un contesto di gruppo. Alcune canzoni risultano molto complicate, avendo dei passaggi istrionici, difficili da ripetere in un’interpretazione personale. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune di quelle che, secondo noi, sono le canzoni più difficili mai scritte da suonare al basso.

5) Muse – Hysteria

Nei Muse, il basso gioca un ruolo particolarmente di rilievo. Sebbene la linea di basso di Hysteria, nel complesso, possa sembrare poco articolata, la difficoltà della canzone è tenere l’enfasi costante, senza spezzare il climax lasciando le ripetizioni vuote. Per suonare un brano dei Muse al basso occorre precisione ed una conoscenza meticolosa dello strumento e degli effetti con cui è possibile edulcorare il suono.

4) Metallica – (Anesthesia) Pulling Teeth

Le linee di basso di Cliff Burton in Kill’em All rendono l’album una manifestazione d’eclettismo straordinaria. (Anesthesia) Pulling Teeth è una delle canzoni più difficili da suonare al basso, contenendo una delle strumentali più articolate nell’intera opera della band. Burton adotta diverse tecniche, servendosi di stili diametralmente opposti, pur non rendendo i brani su cui ha messo la firma meri esercizi di stile. Il controllo del bassista sul suo strumento è disarmante e il suo apporto fondamentale nella discografia dei Metallica rimarrà, decisamente, indimenticato.

3) Red Hot Chili Peppers – Nobody Weird Like Me

Suonare il basso in una band dal successo straordinario come i Red Hot Chili Peppers porterebbe gli ascoltatori meno avvezzi a pensare che le parti del bassista possano essere particolarmente facili. Flea ha sempre smentito le supposizioni degli ascoltatori meno assidui, essendo uno dei migliori bassisti sulla scena Rock di tutti i tempi. Nobody Weird Like Me del 1988, è tratto dall’album Mother’s Milk e contiene una linea di basso particolarmente intricata, suonata ad una velocità impressionante. Ciò che eleva ulteriormente la caratura di Flea in quanto bassista è il fatto che, saltuariamente, esegua la canzone dal vivo.

2) Weather Report – Teen Town

Jaco Pastorius è uno dei bassisti più importanti per la musica contemporanea. Il suo apporto sui bassisti più eclettici è inimmaginabile, nonostante la sua opera passi spesso sotto i radar dei meno avvezzi allo strumento. Teen Town è una delle canzoni più difficili da suonare al basso, visto il climax Jazz che tende a tessere. Dal vivo, però, Jaco riusciva a far sembrare facile anche un brano come questo.

1) Rush – YYZ

L’opera dei Rush è delle più prestigiose. La band si è affermata come un fenomeno straordinario nel mondo della musica impegnata, dominando la scena Progressive nei suoi anni d’oro. Quello capitanato da Geddy Lee era, in sostanza, un super gruppo sotto mentite spoglie, viste le doti tecniche innate di ogni singolo membro della band. YYZ è una canzone tanto leggendaria quanto complicata; a partire dal tempo, fino ad arrivare alla linea di basso formidabile fornita da Geddy Lee. Sono moltissimi i bassisti emergenti che tentano di inseguire le orme di Lee, essendo uno dei migliori bassisti di sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)