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Le cinque migliori Power Ballads degli anni ’90

Gli anni ’90, sono stati un periodo straordinario per la musica. I grandi artisti che hanno reso iconiche le scene contemporanee, raggiunsero il loro picco creativo nel corso di quel decennio; protagonista di rivoluzioni soniche profondissime, tra cui quelle del Grunge e del Nu Metal. Il decennio, si contraddistinse per il grande ritorno dei veri ideali del Rock come fenomeno di massa; sancendo un cambiamento radicale dell’industria musicale, finalmente ritornata alla ricerca della qualità come prerogativa. Negli anni ’90, abbiamo assistito ad alcune delle proposte più brillanti da parte di band iconiche che hanno fatto la storia del Rock. Sebbene ricordiamo quel decennio, principalmente, per la ferocia del Seattle Sound e la violenza emotiva del Nu Metal, gli anni ’90 hanno regalato al mondo alcune Power Ballads tra le migliori di tutti i tempi. In questa classifica, ne abbiamo raccolta qualcuna.

5) Aerosmith – I Don’t Want To Miss A Thing

I Don’t Want To Miss A Thing non è soltanto una delle Power Ballads migliori degli anni ’90. Il brano, infatti, si affermò praticamente subito, come una pietra miliare nella storia del Rock. Un testo dalla caratura lirica elevatissima, si scaglia attraverso la voce potentissima di Steven Tyler su una strumentale solenne e, a tratti, addirittura aggressiva. La canzone venne scritta per essere inclusa nella colonna sonora del film Armageddon che tra l’altro, aveva nel cast la figlia di Steven, Liv Tyler. I Don’t Want To Miss A Thing è un capolavoro assoluto della musica moderna, riconoscibile sin dalla prima nota.

4) Ozzy Osbourne – Mama I’m Coming Home

Tratta da No More Tears del 1991, Mama I’m Coming Home divenne in men che non si dica un classico della discografia del Principe delle Tenebre. Il testo della canzone, dal carico emozionale fortissimo, venne scritto da Lemmy Kilmister e Tom Fletcher. Ozzy dedicò Mama I’m Coming Home a sua moglie Sharon. Il brano ricevette immediatamente i plausi di pubblico e critica. La strumentale tripudiante della canzone, la rende estremamente catchy quanto sentita.

3) Van Halen – Can’t Stop Loving You

I Van Halen hanno dato prova innumerevoli volte di non avere eguali quando si trattava di scrivere o interpretare canzoni d’amore. Tratta da Balance, decimo album della band, rilasciato nel 1995, Can’t Stop Loving You venne composta per rendere omaggio al brano di Ray Charles intitolato I Can’t Stop Loving You. La canzone presenta l’apporto unanime di tutti i membri dei Van Halen ed esplica i particolari di relazioni di tipo amoroso, amicale e famigliare. Le fattispecie poliedriche delle lyrics e la strumentale, dominata dalla chitarra del compianto Eddie, rendono Can’t Stop Loving You una delle Power Ballads migliori degli anni ’90.

 2) Metallica – The Unforgiven

The Unforgiven fu il secondo singolo estratto dal capolavoro dei Metallica del 1991. Il loro quinto, omonimo, album, passato alla storia come The Black Album. Il brano, che tende a discostarsi dai lavori cui i Metallica sono maggiormente avvezzi, tratta tematiche particolarmente delicate, come la redenzione ed il perdono; tessendo atmosfere struggenti in un climax deciso.

1) Guns N’Roses – November Rain

Da Use Your Illusion I, November Rain è una delle canzoni Rock più famose in assoluto. Il brano è tra i più evocativi nell’intera discografia dei Guns N’Roses. Con una durata di circa 9 minuti, November Rain è la canzone più lunga ad aver mai raggiunto la Top 10 internazionale. Il brano verte su una relazione tristemente finita ed è una delle Power Ballads migliori di tutti i tempi.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.