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Le copertine degli album rock che hanno fatto la storia della musica

Quali sono le copertine degli album rock che hanno fatto la storia della musica? Ne abbiamo scelte 5, consapevoli che in realtà non c’è una classifica di una copertina più bella dell’altra. Non possiamo non citare alcune copertine davvero famosissime e pazzesche, come quella del celebre bambino nudo nell’acqua che insegue una banconota. Ovviamente lo avrete capito subito di chi stiamo parlando. Per coloro che ancora non lo avessero capito, si tratta della copertina di Nevermind, il celebre album dei Nirvana e, di fatto, il loro disco più redditizio e famoso. Ma andiamo a vedere le altre splendide copertine (secondo noi).

“The Dark Side of The Moon”

Anche qui siamo di fronte a un capolavoro, tanto per quanto concerne la musica in sè (non solo circoscritta al mondo del rock) sia che per la copertina famosissima. È considerato il capolavoro massimo dei Pink Floyd e il grandissimo successo senza tempo, l’album dei record per così dire. E poi, che dire di quella copertina con quel prisma attraversato dalla luce che si divide secondo lo spettro dell’arcobaleno? Nulla, una vera e propria opera d’arte realizzata dallo studio Hypgnosis (ma con l’idea originaria del bassista dei Pink Floyd Roger Waters). E pensate che all’inizio doveva esserci Silver Surfer in copertina…

“The Wall” dei Pink Floyd

Sbam, ve lo mettiamo uno in seguito all’altro, così, senza preavviso. All’inizio avevamo pensato di non ripetere un album di un artista che avevamo già inserito, ma come potevamo non inserire “The Wall”, un altro album dei record del gruppo? Ma per quale motivo lo inseriamo? Per il suo valore musicale? Anche per questo, ma oggi il focus è sulla copertina, apparentemente semplice con il pattern del muro in background e la scritta al centro. Il disco rappresentò, almeno visivamente, un cambio per quanto concerne le copertine dei Pink Floyd, un tempo molto provocatori e folli (la mucca ve la ricordate?)

“London Calling” dei Clash

E, tanto per cambiare, siamo davanti ad altre divinità del rock. Sarebbe meglio dire del punk, ma sappiamo che i Clash sono riusciti a essere talmente influenti nel punk da condizionare per sempre anche il mondo del rock. Come dimenticare la copertina, con quella foto quasi “rubata” di Paul Simonon che prende il basso e lo spacca in un gesto incredibilmente punk. Pare che i designers si ispirarono, almeno graficamente, al primo disco di Elvis Presley e in effetti nel disco la presenza del Re del Rock n’Roll è effettivamente visibile, ma non tanto nelle canzoni. i Clash vollero dimostrare la loro ammirazione per Elvis Presley comparando loro stessi e i loro brani ai suoi pezzi, celebri per attraversare vari generi e per essere simbolo del Rock n’Roll, genere che fece nascere il “rock“.

“Hybrid Theory” dei Linkin Park

Potevamo mettere i Guns ‘n Roses con Appetite for Distruction. Potevamo inserire i Queen con A Night at the Opera. Oppure potevamo mettere i King Crimson con il loro disco più celebre In the Court of the Crimson King. E invece no. Mettiamo Hybrid Theory dei Linkin Park. Forse non è visivamente la copertina più famosa, ma rimane una delle più importanti del rock e metal contemporaneo. Queste erano per noi le copertine degli album rock che hanno fatto la storia della musica.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.